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sabato 25 Giugno 2022
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    Scuole, quarantene e Dad; zone rosse; durata green pass: ecco tutte le nuove regole

    In vigore da lunedì 7 febbraio. A cambiare sono soprattutto le regole che caratterizzano la frequenza in presenza delle lezioni scolastiche: tutte le info

    ROMA – Si allargano decisamente le maglie per i vaccinati contro il Covid-19, anche in zona rossa.

    Green pass con durata illimitata per chi ha completato il ciclo vaccinale ma anche per chi ha fatto solo due dosi di vaccino ed è guarito dal Covid, quarantena a scuola da 10 a 5 giorni e solo per i non vaccinati.

    Didattica a distanza che scatta da cinque casi in su per nidi, materne ed elementari, stranieri che potranno accedere ad alberghi e ristoranti anche se hanno solo il pass base.

    Le nuove regole entreranno in vigore da lunedì 7 febbraio.

    GREEN PASS

    Visto che le autorità sanitarie al momento non ravvisano la necessità di quarta dose, i green pass rilasciati dopo la terza dose avranno validità illimitata.

    Al regime di chi si è sottoposto alla terza dose è equiparato chi è guarito dal Covid e ha completato il ciclo vaccinale primario (due dosi).

    ZONE ROSSE

    Sono eliminate le restrizioni previste nelle zone rosse per coloro che sono in possesso del Super Green pass.

    Al momento il sistema dei colori resta, niente stop di zone gialle e arancioni. Questo significa che l’abolizione della mascherine all’aperto dall’11 febbraio vale solo per le zone bianche.

    ASILO NIDO E SCUOLA DELL’INFANZIA

    Gli alunni della scuola dell’infanzia e della materna, che hanno tra 0 e 5 anni, finora andavano tutti in quarantena al primo caso positivo nella stessa classe.

    Da lunedì 7 febbraio si cambia e fino a quattro colpiti dal coronavirus le attività scolastiche proseguono.

    Per i bambini non sono previste le mascherine ma i docenti dovranno indossare la FFP22, fino al decimo giorno successivo all’accertamento dell’ultimo caso positivo in classe.

    Dal quinto caso nella stessa sezione o gruppo classe (accertato entro cinque giorni dal primo) le attività sono sospese per cinque giorni e tutti gli alunni, che non possono essere vaccinati, devono stare a casa.

    SCUOLA PRIMARIA

    I bambini delle elementari possono fare il vaccino, anche se le coperture al momento sono ancora basse.

    Circa 530 mila bambini su 3,6 milioni hanno fatto due dosi e ce ne sono altri 500 mila che aspettano la seconda.

    Il decreto prevede che fin quando i casi in una classe sono quattro l’attività continua e docenti e alunni devono indossare le mascherine FFP2 fino al decimo giorno successivo all’accertamento dell’ultimo caso.

    Se qualcuno ha dei sintomi deve fare obbligatoriamente un tampone. Con cinque o più casi, invece, resta in classe solo chi ha fatto 2 dosi di vaccino o è guarito da meno di 120 giorni, nonché gli esenti dalla vaccinazione.

    Gli altri alunni fanno la Ddi (didattica digitale integrata) che però viene ridotta da 10 a 5 giorni.

    SCUOLE MEDIE INFERIORI E SUPERIORI

    Nel decreto si equiparano le scuole medie e le superiori, cioè si prosegue sulla strada presa con gli atti precedenti. In questi cicli scolastici la vaccinazione è più diffusa e si è già iniziato a somministrare il booster.

    Il decreto prevede che con un caso l’attività vada avanti e tutti indossino la FFP22.

    Chi ha sintomi deve fare un test e va bene anche un autotest di quelli casalinghi. È la prima volta che a questo esame, che possono fare anche gli studenti delle elementari, viene dato valore ufficiale.

    Con due o più casi in classe, chi ha fatto due dosi o è stato positivo da meno di 120 giorni oppure ha la terza dose resta in classe, così come chi è esente dal vaccino.

    Tutti gli altri devono invece fare la didattica digitale integrata, che dura 5 giorni. Per rientrare basta il tampone negativo e non è necessario un certificato della Asl o del medico.

    SMART WORKING

    Nulla cambia per il lavoro da remoto E restano vigenti i provvedimenti attuali. Per le aziende private è ancora ammessa la forma semplificata di smart working mentre per il settore pubblico è consentito solo dopo aver stipulato un accordo con il lavoratore.

    TURISTI STRANIERI

    A coloro che arrivano dall’estero e hanno un certificato delle autorità sanitarie del proprio Paese che attesta la guarigione oppure la vaccinazione (con medicinale autorizzato o riconosciuto in Italia) da oltre 6 mesi è consentito accedere ai servizi per i quali in Italia è richiesto il Green Pass rafforzato.

    Queste persone dunque non hanno bisogno della terza dose e soprattutto per loro il certificato verde vale più di 9 mesi.

    Questa misura si è resa necessaria perché in Europa e anche in altri Paesi del mondo il Green Pass ha una validità più lunga che da noi, 9 mesi appunto contro 6.

    Chi arriva da fuori quindi dovrà fare il tampone per accedere a una lunga serie di servizi, come entrare in hotel o andare al ristorante.

    La norma ricorda che il test ha validità di 48 ore se è rapido oppure di 72 se è molecolare.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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