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martedì 27 Settembre 2022
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    Il Soccorso Alpino Toscano: “Centinaia di interventi l’anno per fungaioli in difficoltà. Le 11 regole di sicurezza”

    "Spesso la ricerca e il soccorso in queste circostanze si dimostrano particolarmente difficili. Sia per l’individuazione precisa, sia per il successivo recupero"

    TOSCANA – Nei giorni scorsi l’appello del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, alla prudenza per chi in questi periodi va nei boschi alla ricerca di funghi.

    # Il presidente Giani: “Funghi, negli ultimi giorni sistema dei soccorsi sollecitato più volte. Fate attenzione”

    Adesso anche il Soccorso Alpino e Speleologico Toscano fa il punto della situazione.

    Dando informazioni utili a chi, e sono migliaia e migliaia, entra nei boschi di tutta la nostra regione alla ricerca di porcini, ovoli, e di tutti questi meravigliosi frutti del sottobosco.

    “Registriamo ogni anno – fanno sapere dal Soccorso Alpino e Speleologico Toscano CNSAS – diverse centinaia di interventi causati da fungaioli in difficoltà”.

    “Spesso – precisano – gli interventi di ricerca e soccorso in queste circostanze si dimostrano particolarmente difficili, sia per l’individuazione precisa della zona dove il cercatore di funghi è disperso, sia per il successivo recupero”.

    Ad esempio, proseguono ricordando un intervento del 9 settembre scorso, “la stazione di Lucca è stata impegnata per la ricerca di un cercatore di funghi in zona San Pellegrino”.

    “Arrivata sul posto – continuano – la squadra (composta da 4 tecnici e da un sanitario del Soccorso Alpino) ha provveduto alle prime cure immobilizzando l’arto e imbarellando la persona ferita. Per il recupero è stato necessario allestire paranchi e manovre tecniche di sicurezza a causa della forte pendenza del terreno”.

    “Alle 22.20 – concludono – il ferito è stato posto sul fuoristrada della stazione per trasportarlo nel punto di incontro con l’ambulanza posto in prossimità del rifugio Burigone. L’intervento è stato eseguito con la collaborazione dei vigili del fuoco arrivati sul posto”.

    La scivolata va considerata come il pericolo maggiore, mentre non di rado vengono soccorse persone colte da malore, “presumibilmente generato da eccessivo affaticamento anche spesso correlato all’età” rimarca il CNSAS.

    Che poi indica una serie di regole di sicurezza basilari, undici, che riportiamo fedelmente qui di seguito.

    ✅ Lasciare SEMPRE detto dove si è diretti, non andare da soli; evitare cambiamenti di percorso.

    ✅ Se in gruppo, non perdere MAI di vista anziani o bambini.

    ✅ Cellulare SEMPRE acceso (utile per la localizzazione) portarsi SEMPRE una batteria di emergenza.

    ✅ Portare SEMPRE con pila frontale e indumenti impermeabili.

    ✅ Calzature da montagna, SEMPRE.

    ✅ Portare un telo termico (telo alluminiato o mantellina) per affrontare l’eventuale nottata e per non disperdere il calore.

    ✅ Conoscere il territorio, le caratteristiche del terreno; valuta le distanze e i dislivelli da percorrere.

    ✅ Se non si è sicuri meglio tornare indietro, preferibile rinunciare che tentare di superare difficoltà superiori alle proprie forze, capacità; evita di essere colto dall’oscurità.

    ✅ Verificare preparazione, allenamento e capacità di movimentazione.

    ✅ Se ci si dovesse perdere, NON MUOVERSI: i soccorsi arrivano sempre e non si sprecano energie che potrebbero servire per affrontare altre ore all’aperto.

    ✅ Con gli smartphone di ultima generazione è possibile essere geolocalizzati mediante GPS.

    Soccorso Alpino Toscana: uno degli interventi per fungaioli in difficoltà in questo inizio di settembre 2022. In lucchesia

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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