SAMBUCA (TAVARNELLE) – Si pensa spesso di essere a conoscenza di ogni “anfratto” del territorio dove viviamo, poi ci imbattiamo in piccoli angoli che riescono ancora a farci stupire per la loro naturale incontaminazione.
E’ quanto ci è successo pochi giorni fa quando, per un servizio, ci siamo inoltrati nel bosco, risalendo la Pesa dal Parco dell’Abate (Sambuca).
Quando a un tratto ci siamo fermati su un “precipizio”. Sotto i nostri piedi, una roccia levigata dall’acqua (forse un tempo abbondante ma che oggi, pur essendo gennaio 2019, cade a goccioline) finiva la corsa all’interno un cerchio scavato nel tempo.
Dove un’acqua limpida, di un colore cristallino, ci fa vedere delle foglie raccolte da una parte del fondo simili a un alveare e piccoli frammenti di roccia intorno a un cerchio quasi perfetto.
Abbiamo disceso la ripida scarpata per godere dal basso lo spettacolo: due punte di roccia coprono in parte lo specchio d’acqua. Chissà se un tempo era tutto coperto di roccia lasciando solo un apertura a un pozzo naturale?
Volete goderne anche voi: partite dal Parco dell’Abate, lungo la Pesa, e… scoprite la magia.
(Antonio Taddei)
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