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martedì 7 Febbraio 2023
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    Il candidato sindaco Paolo Sottani e il segretario Paolo Saturnini: “Non addebiti a noi la rottura”

    GREVE IN CHIANTI – "Nei prossimi giorni e settimane faremo un bilancio politico di questa esperienza in giunta, con le sue luci e le sue ombre, anche se noi questa, verifica l’avevamo chiesta al Pd prima ancora che si svolgessero le primarie ricevendone in cambio un silenzio assoluto e anzi, da parte di Paolo Sottani, anche un rifiuto rispetto ad una proposta di incontro pubblico, proprio su questo argomento, che gli avevamo rivolto".

     

    Sono queste (e non solo) le frasi del candidato sindaco del Centrosinistra per Greve Giulio Pecorini (clicca qui per leggere l'articolo) che registrano l'immediata reazione del Pd grevigiano.

     

    Inizia il segretaio comunale del Partito democratico a Greve, Paolo Saturnini: "Tengo a precisare – dice Saturnnini – che sono diventato segretario del Pd dopo le primarie ed a seguito degli effetti delle primarie. E che pertanto non so nulla di eventuali incontri e confronti  richiesti da Sel al Pd prima delle primarie del 9 marzo. Questa domanda va eventualmente rivolta al segretario del Pd in carica  in quel momento (Monica Toniazzi, uscita sconfitta dalle primarie, n.d.r.)".

     

    "Io so solo – tiene ad evidenziare – che, insieme al candidato sindaco del Pd, Paolo Sottani, ho incontrato, in data 3 aprile, una delegazione di Sel per avviare un confronto in vista delle elezioni del 25 maggio. Peccato che, nello stesso giorno, anzi, qualche ora prima del nostro incontro, fosse uscita, proprio sul Gazzettino del Chianti, la notizia che Sel avrebbe presentato una propria lista e che Giulio Pecorini sarebbe stato il candidato sindaco di questa lista".

     

    "Notizia che i rappresentanti di Sel si precipitarono a smentire – dice ancora – ma che poi è stata, di lì a breve, confermata dai fatti".

     

    "A quel punto – conclude Saturnini – era evidente che non c'era più nessuna possibilità e nessuna ragione di andare avanti in un eventuale dialogo, dal momento che, a monte era già stata presa la decisione di presentare una lista autonoma. Nulla di male, ci mancherebbe, ognuno è libero di fare le proprie scelte. Ma non si addebiti al Pd la mancanza di volontà al confronto ed alla ricerca di un eventuale accordo in vista delle elezioni comunali".

     

    Sulla stessa lunghezza d'onda il candidato sindaco, Paolo Sottani (in foto): "Sel ha deciso di non partecipare alle primarie del Pd. Mi chiedo dunque a che titolo ora rivendicano un confronto fra Pd e Sel durante quella consultazione con i cittadini alla quale hanno deciso di non prendere parte”.

     

    Sottani che si dice davvero stupito delle parole lanciate dal candidato di Sel Giulio Pecorini: “Durante le primarie abbiamo fatto tantissimi incontri con le persone e ci siamo confrontati pubblicamente fra i candidati che si erano presentati – aggiunge Sottani – segno che non solo non abbiamo mai rifiutato il confronto ma che anzi lo abbiamo promosso".

     

    "Cosa che spero accada anche adesso – prosegue – fra i candidati delle varie liste che si presentano alla guida del paese, compreso appunto Pecorini, che ci auguriamo voglia accettare per farci conoscere finalmente la posizione di un partito, come quello di Sel, che ha fatto parte fino all’ultimo della giunta Pd presieduta da Bencistà e che ora con qualche balzello e un paio di comunicati mira a prenderne le distanze”.

     

    “Mi auguro infine – attacca Sottani – che si voglia fare una campagna elettorale basata sulle proposte e sulle idee per il nostro paese e non una gara a chi la spara più grossa. Noi non abbiamo mai distolto l’attenzione dai progetti, e non abbiamo mai attaccato nessuno se non sui contenuti".

     

    "Sono invece  delle vere e proprie cadute di stile – conclude replicando a un altro passaggio nelle dichiarazioni di Pecorini – che denotano soprattutto mancanza di argomenti, le illazioni lanciate dal Pecorini su "famiglie potenti" addirittura non grevigiane a cui ci sarebbe persino qualcuno debitore. Il candidato di Sel farebbe meglio a confrontarsi con argomenti concreti, che ancora non abbiamo visto, e a dimostrare preparazione sulle cose reali piuttosto che buttare fango con certe falsità che hanno stancato anche chi le inventa”. 

     

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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