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giovedì 11 Agosto 2022
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    Tpl, Viva-Cittadini per Greve: “Bene che nuovo gestore risponda, ma troppe cose non funzionano”

    "Possibilità di conoscere gli orari, ritardi nella riattivazione della distribuzione di biglietti e titoli di viaggio, tariffe comunque troppo alte..."

    GREVE IN CHIANTI – “Leggiamo sul Gazzettino del Chianti la replica di Autolinee Toscana ad un’interessante segnalazione di un lettore che lamentava l’aumento del prezzo del biglietto del bus per una specifica tratta del nostro territorio (Ugolino-Greve in Chianti) ma che interessa anche altre (Greti-Firenze)”.

    # Tratta Ugolino-Greve in Chianti: “Verifica sulla tariffa. Se errata è previsto il rimborso”

    # “Autolinee Toscane: ma con il nuovo gestore le tariffe non dovevano rimanere invariate…?”

    Inizia così la riflessione del gruppo consiliare di opposizione Viva-Cittadini per Greve in Chianti, sul tema del trasporto pubblico locale e dell’ingresso del nuovo gestore unico regionale dall’1 novembre scorso.

    “Ci fa piacere – sottolineano – che la nuova azienda, Autolinee Toscane, che gestisce l’intero servizio di trasporto pubblico in Toscana, risponda con relativa celerità alle segnalazioni poste dai cittadini tramite stampa, tuttavia vogliamo segnalare che ad oggi non si ravvisa alcun miglioramento del servizio di trasporto pubblico nel nostro territorio”.

    “La “tracciatura” in tempo reale – denunciano – cioè la possibilità di conoscere l’esatto orario del passaggio di un mezzo alla fermata, dopo un mese è ancora sporadica nonostante le rassicurazioni dell’ingegner Ferrari di Toscana Autolinee esposte nell’interessante assemblea svolta al circolo Arci di Greve l’11 novembre”.

    # Trasporto pubblico locale: a fine primavera 2022 si inizieranno a vedere grandi cambiamenti

    “Questa funzione – rimarcano – è fondamentale in un territorio come il nostro, dove il transito dei mezzi pubblici è assai scaglionato (fuori da l’ora di punta i transiti avvengono anche con cadenza di più di un’ora). Mancando la possibilità di conoscere l’orario reale di transito dei mezzi alle diverse fermate, ed essendo assai frequente il manifestarsi di ritardi consistenti o anche di anticipi, il passeggero è costretto spesso ad aspettare decine di minuti il transito del mezzo, senza magari sapere se questo è già avvenuto in anticipo”.

    “Questa importante funzionalità – rilanciano – è comunque difficilmente usufruibile per il malfunzionamento e la poca chiarezza del sito www.at-bus.it, rispetto a quello del gestore precedente o all’app Moovit”.

    “Altra criticità – elencano – riguarda la reperibilità degli orari scaricabili che risultano spesso poco leggibili e non riportano gli orari di molte frazioni del territorio”.

    “Segnaliamo inoltre – rincarano – i ritardi nella riattivazione, già promessa, della distribuzione dei biglietti e degli altri titoli di viaggio nei chioschi aperti fin dalle prime ore del mattino”.

    “Per quanto riguarda poi la nota dolente delle tariffe – puntualizzano da Viva – seppure rimarranno invariate, risulteranno comunque troppo alte per rendere il trasporto pubblico competitivo rispetto all’uso dell’auto privata, soprattutto in assenza dell’integrazione tariffaria con la tratta urbana”.

    “Guardando fuori dalla Toscana – esemplificano – per esempio in Emilia Romagna, l’abbonamento al trasporto pubblico extraurbano con una piccola maggiorazione comprende anche il tratto urbano di Bologna e per molti studenti è gratis”.

    “Ma se abbiamo fiducia che dei miglioramenti saranno realizzati prima o poi – specificano – vogliamo ancora una volta sottolineare come la gestione del servizio di trasporto pubblico locale debba subire un radicale cambio di strategia”.

    “Ad oggi – dicono – possiamo infatti affermare che il servizio pubblico nel nostro territorio è usato in grande maggioranza dagli studenti, mentre troppo spesso si considera l’uso del mezzo pubblico da parte dei lavoratori e cittadini un “privilegio” che si potrebbero permettere solo alcune categorie di lavoratori o una necessità per chi non ha altre alternative. Noi crediamo che il trasporto pubblico debba essere la prima alternativa tra le possibilità di scelta di mobilità dei cittadini ma perché questo avvenga deve diventare conveniente in termini di tempo e di spesa”.

    “Sappiano anche che il trasporto rappresenta una delle principali cause di inquinamento e generazione di gas serra – concludono – e sentiamo parlare ormai tutti i giorni di conversione ecologica dell’economia. Non vediamo però, con un servizio che resta uguale se non peggiorato rispetto a quello di decenni fa, come questa conversione ecologica possa passare dalle parole ai fatti”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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