IMPRUNETA – A partire dai Campionati Europei del 1989, che segnano l’affermazione della nazionale italiana allenata da Julio Velasco, la pallavolo è diventato uno sport fra i più apprezzati in Italia.
Negli ultimi dieci anni i corsi di minivolley e di pallavolo si sono sempre più radicati sul territorio e la pallavolo è diventata uno sport molto praticato, soprattutto dalle bambine.
Non ha regole complicate. Migliora sensibilmente la concentrazione, i riflessi e la destrezza. Le bambine sviluppano agilità, elevazione, velocità, potenza muscolare e coordinazione motoria.
Come molti sport di squadra, c’è qualcos’altro che lo rende speciale: è uno sport che viene scelto per fare gruppo e divertirsi insieme, dove la squadra conta sempre più del singolo, dove i successi individuali possono essere realizzati solo grazie alla collaborazione con gli altri, dove si viene chiamati continuamente a rimettere in gioco ciò che si è appena fatto e guadagnato.
E non è tutto: la pallavolo non solo appassiona chi la pratica ma intrattiene divertendo anche chi assiste a una partita che è sempre avvincente e ricca di colpi di scena.
Qual è l'età migliore per iniziare? "Molte associazioni – dicono dalla Pallavolo Impruneta – permettono l'iscrizione ai bambini di età superiore ai 6 anni. Si comincia praticando il minivolley, lo sport che prepara i bambini alla pallavolo vera e propria. Si può considerare un'introduzione alla pallavolo, perché le bambine imparano i movimenti tecnici necessari per praticare questo sport".
Quindi, l'annuncio: "Per l’anno sportivo 2016-2017 la Pallavolo Impruneta, con la sofferta rinuncia al Campionato di serie C regionale, ha manifestato una forte volontà di favorire le squadre giovanili: più spazi palestra, più allenatori di livello tecnico elevato… e tante amicizie pronte a nascere sul campo. Le prescrizioni sono già aperte. Che cosa state aspettando?".
di Redazione
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