IMPRUNETA – "A seguito dell'approvazione del bilancio 2017 di ieri sera e a seguito delle dichiarazioni del sindaco, vorremmo chiarire alcuni punti. Innanzi tutto le tariffe non sono state toccate perché sono al massimo consentito dalla legge. Per cui è difficile aumentare ciò che non possiamo aumentare".
Il Coraggio di Cambiare fa "le pulci" all'approvazione del bilancio da parte del consiglio comunale di Impruneta. Elencando tutta una serie di elementi che dipingono "una realtà ben diversa da quella presentata dal sindaco".
"La circonvallazione – dice il coordinatore del CDC Jonathan Corsani – è effettivamente in fase di completamento ma non direi che la si può rivendere come una novità. Il finanziamento dei loggiati del pellegrino è sempre il solito di dieci anni fa (cassa depositi e prestiti) e aspetta ancora la realizzazione. Quindi anche in questo caso niente di nuovo".
"Il depuratore finanziato da Publiacqua – prosegue – idem, l'ultimo accordo è della passata amministrazione che ogni tanto viene "riabilitata" da questa amministrazione. Il Parco Pali, finanziato da società autostrade è per adesso stato sminuzzato per attingere ad altre esigenze. Insomma; i finanziamenti sono "i soliti noti" che per adesso rimangono là in attesa che accada qualche miracolo da qui alla fine del mandato previsto tra un anno".
"Inoltre – dice ancora Corsani – altra cosa molto importante, nel piano alienazioni del Comune oltre alla nota ex scuola materna di via Roma, compare per la prima volta il primo piano dell'ex Urp, contravvenendo ad una mozione condivisa dal consiglio comunale che impegnava sindaco e giunta alla presentazione di ipotesi per il ripristino dell'intero immobile. Questo vuol dire che sono state letteralmente buttate nel cestino quasi 1.100 firma dei cittadini".
"In conclusione – conclude – la realtà è ben diversa; questa amministrazione ha fallito ed è sotto gli occhi di tutti che ci sta vendendo una proiezione virtuale del vivere quotidiano, eccezion fatta per le "bollette" che sono al massimo e quelle…non sono virtuali!".
di Redazione
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