Animali benedetti in piazza Buondelmonti: tradizione di grande calore all’Impruneta

In memoria di Dino Bonaiuti grazie alla moglie Leda e alle figlie Cristina e Beatrice. Il Gazzettino in piazza: le immagini

IMPRUNETA – Ottanta tra cavalli e cavalieri, un’infinità di cani di ogni razza, gatti (anche in braccio fuori gabbia), conigli, un piccione di nome Colombo.

 

Sono stati loro i protagonisti della tradizionale benedizione degli animali che si è svolta in piazza Buondelmonti, all'Impruneta, in occasione della festa (che cade il 17 gennaio) di Sant’Antonio Abate.

 

ANIMALI – Loro, come sempre, i veri protagonisti

 

Festa organizzata dai familiari dello scomparso Dino Bonaiuti, tenuta in vita da trentacinque anni grazie alla moglie Leda Toccafondi e alle figlie Cristina e Beatrice Bonaiuti, con il sostegno della Pro Loco di Impruneta.

 

Sul piccolo palco allestito in prossimità del loggiato della Basilica di Santa Maria, lo "storico" speaker Roberto Caneschi ha scandito lo svolgersi della manifestazione, mente il sindaco Alessio Calamandrei ha portato i saluti ai presenti. Alla benedizione ha pensato il proposto don Luigi Oropallo.

 

"Gli animali sono quell’amico in più che a volte manca – ha detto il sindaco -. Mi permetto in quest’occasione di nominare alcuni imprunetini che tanto stanno facendo, per gli animali e le persone in difficoltà".

 

Il riferimento è ai ragazzi della Protezione civile della Misericordia di Impruneta, Mirco e Marco, partiti per il campo base di Muccia per liberare le strade dalla neve, oltre a Riccardo e Mirco, che hanno dato il cambio ai primi. E chiedo alla piazza di fare un applauso ai tanti volontari che stanno operando per cercare di dare un minimo di sollievo alle popolazioni dell’Italia centrale colpite dal terremoto e dalla neve".

 

SUL PALCO – Il sindaco Alessio Calamandrei, lo speaker Roberto Caneschi e don Luigi Oropallo

 

Nella piazza sono stati inoltre accolti da un applauso Rum e Pera, due cani  provenienti da Amatrice e adottati dai volontari.

 

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Sul palco per la benedizione, le parole di monsignor Luigi Oropallo: "Ho conosciuto Dino Bonaiuti, al quale sono stato molto legato. La sua caratteristica, oltre ad essere un grande amante degli animali, era prima di tutto fondata su grandi valori, per la famiglia e l’amicizia".

 

"Un momento come questo – ha detto il sacerdote – vuole richiamare non solo l’affetto agli animali ma anche quello stare insieme. A quei valori che appunto sono la famiglia, l’amicizia e principalmente il rispetto vicendevole".

 

"Un messaggio che va avanti – ha concluso – perché le verità del cuore rimangaono sempre e sono vere per tutti, in ogni circostanza, valori in cui oggi condividiamo con Dino Bonaiuti".

 

LA TARGA – Donata al Comune di Impruneta dalla famiglia di Dino Bonaiuti

 

Prima della benedizione è stato simbolicamente consegnato in ricordo del 35° anniversario, una targa in cotto opera della fornace Mariani, da parte della famiglia Bonaiuti e degli amici di Dino, al Comune di Impruneta che troverà la sua sistemazione sotto i Loggiati del Pellegrino.

 

La manifestazione è terminata con un pranzo negli ambienti dell’ex tiro al piattello.       

di Antonio Taddei

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