IMPRUNETA – "Non basta parlare di un argomento per risolverne i problemi; nel nostro comune si parla tanto e si agisce poco".
E' la riflessione con la quale Francesco Bianchi, consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle a Impruneta, inizia il suo bilancio di fine anno.
"Tutta colpa del denaro che manca nelle casse comunali? Purtroppo no o non solo – risponde Bianchi – mancano la voglia e l'impegno per dirottare le poche risorse su progetti fattibili ma impegnativi".
Poi indica le sue strade: "Il potenziamento delle attività promozionali per rilanciare il territorio e le sue peculiarità, il valore delle attività presenti e da incentivare quali il turismo e il commercio, le attività produttive del e sul territorio. L'investimento in energie pulite quali il solare (fotovoltaico e illuminazione a led) e il geotermico, un progetto sicurezza basato sulla tecnologia e controllo maggiore del territorio, una programmazione e pianificazione di una politica basata sulla condivisione e il dialogo per stabilire le priorità".
"Dal M5S – rivendica – proposte e non solo controllo. Purtroppo anche l'ultimo proclama d incontro politico sui temi indetto dalla maggioranza resta una mail senza data e senza ordine del giorno. L'amministrazione si caratterizza per la propria politica guidata spesso dai tecnici che si chiudono in schemi burocratici invece di confrontarsi e cercare soluzioni innovative e alternative per amministrare, per sviluppare e non solo per conservare".
"Se non si riesce ad uscire da questo "film" visto e rivisto negli ultimi 30 anni – prevede Bianchi – arriveremo "inermi e immobili" alle prossime elezioni purtroppo con sempre meno votanti (che faranno scegliere sempre ai soliti elettori incalliti) e sempre meno cittadini attivi. Dobbiamo essere consapevoli che il cambiamento è possibile e necessario".
Poi lancia il suo appello finale: "Tocca a noi cittadini dare un segno importante; che tutto non è perso, che si può pensare diversamente e che il nostro voto è importante e decisivo per dare una scossa e un segnale forte. L'unico futuro possibile non è' solo "pagare per non avere" ma essere attivi per scegliere (e non passivi per subire)".
di Redazione
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