TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Andando controcorrente a quanto spesso viene detto circa l’isolamento delle persone a causa anche dei social, belle iniziative come questa continuano a spuntare spinte dalla voglia di stare ancora insieme. Fisicamente.
Ecco allora che serate come quella di venerdì 6 novembre presso il ristorante Montebuoni alla Vallombrosina (sopra a Tavarnuzze) si raccontano da sole.
Un gruppo di circa sessanta ragazzi classe ’64, che hanno trascorso le scuole elementari e medie insieme a Tavarnuzze, si sono ritrovati a cena per festeggiarsi.
Si perché al centro dell’evento c’erano proprio tutti loro che hanno ricordato quegli anni, apparentemente lontani ma ancora vivi nella memoria di tutti.
Alla spicciolata sono arrivati gli ex-alunni che, felici, avevano accettato da subito l’invito delle tre ragazze organizzatrici, Susanna, Cristina e Fulvia, che possono dirsi soddisfatte del lavoro fatto
“Siamo contentissime, siamo riuscite nel nostro intento che era quello di radunare tutti i nati nel ’64 che avessero frequentato le elementari e medie a Tavarnuzze” racconta Susanna che tira le file di questa rimpatriata.
Comprensibilmente, per vari motivi, non tutti quelli che sono andati a scuola in quegli anni sono potuti essere presenti, però la serata può considerarsi comunque pienamente riuscita.
Tanti i ricordi scambiati, tornati dopo tanti anni a prendere forma. Conservati ognuno con la propria interpretazione, nata dagli occhi di quelli che all’epoca erano bambini. Anche gli insegnanti vengono ricordati.
"Il maestro elementare Giancarlo Bronzi ci ha addirittura mandato questo” ci dice Susanna mostrandoci orgogliosa un grande biglietto di auguri dipinto da lui con fiori rossi, dove li saluta tutti calorosamente.
“Ma ricordiamo naturalmente anche le maestre Palagi e Meoni. E i maestri Pistolesi e Giovannoni” tiene a precisare Susanna.
Tante belle idee per celebrare la serata: una coccarda per tutti con su scritto il proprio nome da mettere sul petto come una medaglia, trovata simpatica ed utile anche per coloro che potevano rischiare di non ricordare velocemente l’ex compagno o compagna.
Un depliant stampato con foto dell’epoca in bianco e nero per ciascun partecipante, un cartellone da riempire di firme o dediche entro la fine della serata.
Qualche nostalgico aveva inoltre fatto riemergere dallo scantinato i vecchi quaderni di geografia, rigorosamente e artigianalmente rivestiti con la carta, perfettamente conservati.
Gesti che hanno confermato quanto l’iniziativa sia piaciuta ed abbia piacevolmente coinvolto i partecipanti.
di Silvia Rabatti
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