I Buondelmonti, il Castello di Montebuoni: il ciclo di conferenze

Dopo l'esordio in Fornace Agresti, l'appuntamento nella chiesa di San Piero con l'archeologo Alessandro Neri

IMPRUNETA – Continua in ciclo di convegni su Montebuoni, i Buondelmonti e la Pieve dell’Impruneta organizzato dall’Associazione Amici dei Musei di Impruneta e San Casciano in collaborazione con altri enti ed associazioni.

 

Dopo il successo inaugurale, sia di pubblico che di contenuti, di sabato 10 ottobre alla Fornace Agresti di Impruneta, ieri, nel borgo Montebuoni, è stato fatto il punto delle conoscenze acquisite sul castello da cui ha avuto origine la casata dei Buodelmonti.  L’incontro è stato ospitato nella bella chiesa di San Piero  e nell’attiguo oratorio.

 

L’archeologo Alessandro Neri che, nei mesi scorsi, ha svolto le ricerche sul sito dove la tradizione e le notizie disponibili indicavano la posizione del castello, ha spiegato i risultati del suo lavoro.

 

Considerando la complessità (in permessi e costi) di uno scavo archeologico il giovane archeologo ha, per ora, ispezionato la cima della collina che sovrasta Tavarnuzze con la ricerca diretta sul terreno e con delle riprese dall’alto effettuate con un drone.

 

Osservando attentamente la sommità dell’altura  ha scorto gli affioramenti di strutture in muratura riconducibili alle mura del castello ed una delle sue torri. 

 

La costruzione era nei pressi dell’oratorio della Madonna del Poggio ed anche la base di quell’edificio era, in origine, parte del castello. 

 

Le riprese aeree con il drone hanno restituito una visione privilegiata, sia dei particolari che dell’insieme, del sito contribuendo alla determinazione della probabile conformazione della fortificazione.

 

Per rendere comprensibili a tutti le intuizioni fin qui raggiunte è stato decisivo il lavoro dell’Associazione Modellismo & Storia del DLF di Pontassieve. 

 

Il gruppo ha realizzato un modello in scala della collina di Montebuoni, con la ricostruzione del suo antico castello, che rende immediatamente comprensibile la sua posizione dominante sulla strada che da Firenze portava verso Siena e poi Roma, compreso il controllo del ponte che permetteva l’attraversamento della Greve.

 

I passi avanti compiuti nella conoscenza di questa fortezza conosciuta, per quanto riguarda la documentazione scritta, almeno dal 1043 e poi distrutta dai fiorentini nel 1135, rendono interessante un approfondimento con scavi archeologici che possano completare le informazioni mancanti.

 

Gli incontri, sui altri temi legati ai Buondelmonti, continueranno sabato 24 ottobre alla Fornace Agresti di Impruneta, il 31 ottobre di nuovo alla chiesa di San Piero a Montebuoni e si concluderanno il 7 novembre alla fornace Agresti.   
 

di Redazione

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