Via i tralicci e le basi di Terna da Tavarnuzze: partiti stamani i lavori di demolizione

Dice il sindaco Calamandrei: "Un intervento molto atteso dalla comunità di Tavarnuzze"

TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Stamani, lunedì 16 aprile, Terna ha avviato i lavori di demolizione dei sostegni elettrici nei pressi della Stazione Elettrica di Tavarnuzze, nel territorio comunale di Impruneta. Le attività di smantellamento dureranno circa due settimane.

 

I tecnici di Terna provvederanno alla demolizione di 5 tralicci completi e di 3 basi di vecchi sostegni, per un totale di circa 30 tonnellate di acciaio, che saranno affidate a ditte specializzate per il loro recupero.

 

“È partito oggi un intervento molto atteso dalla comunità di Tavarnuzze e dall'intera Impruneta – dice il sindaco Alessio Calamandrei – Una volta che lo smantellamento dei manufatti, ormai inutilizzati, sarà concluso, avremo una sicurezza più garantita, un ambiente più tutelato e un paesaggio più bello".

 

"Ringrazio Terna – conclude il sindaco – e il consigliere del MoVimento 5 Stelle Francesco Bianchi per aver sollevato a suo tempo la questione in consiglio comunale. E per aver seguito con tenacia e competenza tutte le fasi del procedimento, che hanno consentito di giungere oggi all'avvio dell'intervento finalmente risolutivo”.

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...