Primarie Pd: Alessio Calamandrei dice no al faccia a faccia con Aramini

Proposto dal Gazzettino del Chianti: "Inutile un confronto che si rivelerebbe sterile e populista"

IMPRUNETA – Negli ultimi giorni Il Gazzettino del Chianti ha lavorato con grande impegno all'organizzazione di un faccia a faccia fra i due candidati alle primarie del Pd che il prossimo 29 aprile sceglieranno chi fra Alessio Calamandrei (sindaco uscente) e Matteo Aramini, sarà il candidato del Partito democratico alle elezioni amministrative del 10 giugno.

 

Un lavoro, lo premettiamo subito, non facile. In questi giorni chi ha letto le cronache di Impruneta sul nostro giornale non avrà potuto fare a meno di osservare la tensione che pervade tutto il Pd imprunetino.

 

Dilaniato dalla "scelta-primarie" (che per bocca dello stesso segretario comunale Stefano Bellacci si sarebbe potuta evitare), con uno sfidante (Aramini) che sta attuando una tattica molto aggressiva e un sindaco uscente (Calamandrei appunto), che per adesso mantiene più un tono istituzionale.

 

Sembrava che però, alla fine di continui contatti, si fosse trovato un accordo: venerdì 20 aprile alla casa del popolo di Impruneta.

 

Per motivi organizzativi avevamo dato come "deadline" le 14 di oggi, martedì 17 aprile, in modo da poter organizzare al meglio e promuovere l'iniziativa.

 

 

Che abbiamo sempre immaginato (e così sarebbe stata) come momento di confronto, mediato giornalisticamente da chi ha ormai esperienza quasi ventennale in questo "campo" (il nostro direttore responsabile Matteo Pucci). Ovvero quello delle campagne primarie-elettorali e dei confronti pubblici.

 

Insomma, una occasione in cui i due candidati avrebbero potuto esprimere le loro idee e la loro visione di Impruneta in un contesto di massima civiltà e imparzialità garantito dal giornale stesso. Davanti al maggior numero possibile di cittadini.

 

Matteo Aramini ha dato la sua disponibilità. Chiedendo di mettersi prima d'accordo sulle regole: per quella che, lo chiariamo, è comunque una "routine" per questa tipologia di iniziative.

 

Mentre da parte di Alessio Calamandrei, dopo la disponibilità iniziale, abbiamo ricevuto nella mattinata di oggi, martedì 17 aprile, la comunicazione ufficiale che troverete qui sotto. In cui il sindaco uscente, con grande cortesia, declina l'invito.

 

Non diamo nessuna valutazione sulle scelte diverse dei due candiati che, anzi, doverosamente ringraziamo per aver valutato approfonditamente la possibilità.

 

Ma ovviamente non possiamo che essere rammaricati di quella che sarà la mancanza di un momento di confronto pubblico. In un momento decisivo per il Pd imprunetino e per quella che sarà una candidatura "pesante" alle prossime amministrative di giugno. Ovvero quella del Partito di maggioranza uscente.

 


 

Egregio direttore,

 

come lei ben sa, ho dato da subito la disponibilità ad un faccia a faccia col candidato alle primarie del Partito democratico Matteo Aramini senza porre nessuna condizione.

 

Dopo alcuni giorni lei stesso mi ha ricontattato dicendomi che non aveva avuto nessuna risposta dalla parte a me avversa, e che avrebbe risollecitato facendo presente la mia disponibilità e che lei avrebbe sicuramente scritto di questa mancanza di risposta da parte loro.

 

Magicamente ecco arrivare la risposta positiva, con tanto di richiesta di avere le domande scritte prima, e che l’incontro si tenesse venerdì 20 aprile alla casa del popolo di Impruneta.

 

Ebbene, in virtù di quello che lei stesso scrive stamani mattina (qui l'articolo), nella consapevolezza di essere stato io lo “sfidante” 5 anni fa, ma che mai mi sono permesso attacchi frontali da “opposizione” (come lei stesso scrive), facendo parte dello stesso partito ed avendo riportato nell’organo collegiale ogni bilancio ed ogni scelta dell’amministrazione, trovo inutile un confronto che si rivelerebbe sterile e populista senza portar nessun contributo positivo.

 

La ringrazio comunque per l’opportunità.

 

Il Candidato Sindaco alle primarie del Pd Impruneta Alessio Calamandrei

di Redazione

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