Festa dell’Uva vinta dal rione del Pallò: i commenti dei quattro presidenti

I più delusi? Forse i rossi del rione delle Fornaci. Parlano Gasparri, Rossini, Poggini e Subbi

IMPRUNETA – Il giorno dopo l'89esima edizione della Festa dell'Uva di Impruneta, in attesa delle "Camiciole" in piazza del lunedì sera, si sprecano (come è di prassi) i commenti sui vincitori e sugli sconfitti.

 

Il trionfo dei verdi del Pallò, con 300 punti e ben 90 di distacco dal rione del Sant'Antonio secondo classificato (a 210 punti; poi Fornaci 190 e Sante Marie 180), ha lasciato sul campo un po' di "feriti".

 

QUI… FORNACI

 

E più che i secondi classificati sono soprattutto i terzi, ovvero le Fornaci, ad essere più delusi. Una delusione alla quale contribuisce, probabilmente, anche il fatto di essere quelli cha da più tempo (dal 2005) non vincono in piazza.

 

"C'è poco da commentare – dice il presidente delle Fornaci Stefano Rossini – io non ho visto sfilare il rione del Pallò, ma molti che erano in piazza non sono rimasti soddisfatti di questa votazione. Noi, ovviamente, ancora di più".

 

Oltre alla mancata vittoria è il distacco che proprio non convince: "Tutti quei punti di differenza… mah, sinceramente non ci stiamo. I nostri carri non avevano nulla da invidiare, così come i balletti. Peraltro il regolamento dice che i carri devono essere a tutto tondo, per far godere a tutto il pubblico dello spettacolo, ma noi siamo praticamente rimasti gli unici a farlo".

 

"Evidentemente – conclude amareggiato – alla giuria questo non interessa, ma in piazza ho visto meno pubblico e forse interessa… a chi non viene più a vedere la Festa. Forse qualcosa va ripensato anche in questo senso. Se non altro, unico lato positivo, con Sky, TGR e TG1, quest'anno le grandi televisioni si sono "accorte" della Festa dell'Uva".

 

QUI… PALLO'

 

Tocca al vincitore, al presidente del rione del Pallò (arrivato alla cifra tonda di 30 trionfi in piazza) Luca Gasparri (lui è alla decima alla guida del rione), esprimere (con il consueto equilibrio) tutta la gioia che da Nizzano sale fino in piazza.

 

"Ormai – dice Gasparri – il livello è altissimo, tutti i rioni si sono equiparati con balletti, coreografie, carri. Noi forse abbiamo osato di più, con il balletto del fuoco e un finale in stile flash mob. Una scelta che evidentemente è piaciuta alla giuria".

 

Una parola anche per Lorenzo Ricceri, detto Ciuccia, progettista del carro 2015: "Forse – sorride Gasparri – abbiamo trovato quest'anno l'erede designato di Riccardo Lazzerini. Che per come l'ha aiutato e supportato probabilmente ha scelto chi raccoglierà il suo testimone…".

 

C'è consapevolezza, chiediamo, di una vittoria arrivata forse più a sorpresa di altre volte? "Ovviamente la vittoria la cerchiamo sempre. Stavolta non era scontata, e forse è stata ancor più gradita. L'abbiamo dedicata a Sauro Zei e alla piccola Emilia".

 

QUI SANT'ANTONIO

 

 

Il rione del Sant'Antonio, indicato da molti nei momenti post sfilata come il candidato numero uno alla vittoria, si è invece dovuto accontentare del secondo posto.

 

"Sinceramente siamo un po' increduli – conferma il presidente Giovanni Poggini – vista la piazza non ci si poteva aspettare un verdetto del genere. Addirittura una buona parte dice che ci si doveva giocare fra noi e le Fornaci, che magari erano un po' fuori tema ma hanno fatto un bello spettacolo".

 

"Sinceramente – prosegue Poggini – non ho capito come mai la giuria sia arrivata a questo verdetto: dai commenti che hanno fatto davanti a noi presidenti sembrava che avesse capito un po' lo spirito della festa e dei carri, che è soprattutto quello di emozionare".

 

Poi dà una sua lettura: "Secondo me ha giocato il fatto delle posizioni di sfilata, è un parere tutto mio. Il Pallò, che sfilava come ultimo, ha fatto un buon finale che magari è rimasto più impresso di altri".

 

"Il pubblico? Siamo un po' carenti – conclude Poggini – anche se la partenza di quest'anno del far conoscere la festa al di fuori dell'Impruneta può dare frutti in futuro. Vediamo se è la strada giusta o meno. Le tribune un po' vuote? Tutto sommato non è che fossero rimasti tanti biglietti invenduti. Più che le tribune mi preoccupa il fatto che in piazza non ci fosse il pienone di altre volte". 

 

QUI SANTE MARIE

 

Chiusure con le Sante Marie, "bulimiche" negli anni scorsi (quattro anni di fila dal 2006 al 2009 e poi di nuovo nel 2011), e a secco da qualche anno.

 

"Tutto sommato sono contento – commenta il neo presidente Nicola Subbi, detto Bubba – perché è andato tutto bene, nonostante alcuni problemi tecnici che abbiamo avuto l'ultimo giorno".

 

"La sfilata è andata come doveva andare – prosegue – il risultato no, ma d'altra parte è il gioco. E sul rione, ovviamente, un po' di delusione c'è".

 

Sante Marie che si erano messe di traverso nei giorni di vigilia, dopo aver appreso che la giuria selezionata dal notaio era composta in maggioranza da persone residenti nelle province di Firenze e Prato. In contraddizione al regolamento.

 

"Poi però – ricorda Subbi – è stata ricostruita come da regolamento e non abbiamo niente da dire".

 

Però la "vecchia" giuria, quella costruita all'inizio, ha votato i carri a fermo, la mattina… : "Io – dice Subbi – penso che la stessa giuria debba vedere i carri fermi, che devono considerare nel giudizio finale. Il rischio è di vedere sempre di più trascurati i carri".

 

"Il vincitore è quello giusto? Personalmente – risponde Subbi in conclusione – non ho visto la sfilata e non posso dare un giudizio personale: ho sentito la piazza che è un po' perplessa… ma io non posso proprio valutare".

di Matteo Pucci

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