IMPRUNETA – Ce lo racconta chiaramente il dipinto di Filippo Napoletano custodito nella sala dei pappagalli di Palazzo Pitti: per i festeggiamenti in onore di San Luca, che culminavano nella Fiera, la corte stessa dei Medici si trasferiva a Impruneta.
Nel dipinto "La Fiera di San Luca" (1618) la famiglia Medici è riconoscibilissima in primo piano: la Granduchessa Maria Maddalena d’Austria che tiene per mano la figlioletta, e il Granduca Cosimo II sulla destra, appena sceso dalla carrozza, attorniato da gentiluomini.
Già allora – l’ultimo viaggio sarà nell’estate del 1944, subito dopo bombardamenti – quando varie calamità o epidemie si abbattevano su Firenze, la sacra Immagine della Madonna dell’Impruneta lasciava la sua chiesa per sfilare tra le via cittadine, come rimedio ai flagelli naturali o alle malattie che colpivano la famiglia Medici. Ma per San Luca, nel mese di ottobre, erano i Medici a trasferirsi a Impruneta.
Il Napoletano ha ritratto la Fiera qual’era già da alcuni secoli e come sarebbe arrivata – con i dovuti "aggiornamenti" – a non molto tempo fa.
Accanto al culto della Madonna miracolosa, la fiera concentra da sempre le attività più disparate, le merci più curiose, i personaggi più singolari: venditori di qualsiasi cosa, cavadenti, barbieri o estirpatori di calli hanno sempre affiancato il tradizionale mercato del bestiame.
Anche quest’anno, dal 10 al 18 ottobre (giorno di San Luca evangelista) per le strade e per le piazze di Impruneta, torna la Fiera di San Luca, una delle fiere più antiche d’Europa.
Le origini si fanno risalire a mille anni fa, quando i pastori transumavano dall'Appennino alla Maremma e si fermavano a Impruneta per trattare i capi di bestiame con i mercanti.
Era consuetudine per i pastori fare una sosta per vendere latte, formaggi, lana, e per una visita al santuario; gli imprunetini a loro volta accoglievano i transumanti mostrando in piazza oggetti che avrebbero potuto far loro comodo, come scarpe, vestiti, utensili, vasi di quella terracotta particolare che sarebbe divenuta il cotto dell’Impruneta, famoso in tutto il mondo.
Ancora oggi la la Fiera di San Luca ha un fortissimo richiamo per visitatori, acquirenti e turisti.
Nel corso dei secoli si è ovviamente trasformata ed oggi (accanto all’aspetto fieristico) vengono offerte svariate occasioni di divertimento: incontri, eventi culturali, spettacoli ed esposizioni. Il bestiame da lavoro è stato affiancato da moderni trattori, ma resta viva la parte dedicata alla contrattazione di animali da carne e cavalli da equitazione.
Anche questa edizione prevede il mercato del bestiame, il mercato degli uccelli da richiamo, dei prodotti agricoli e commerciali, la rassegna di macchine agricole e l’esposizione di auto d’epoca.
Purtroppo, per motivi tecnico-burocratici, non ci sarà la storica corsa dei cavalli: "Ci spiace – ha detto il sindaco Alessio Calamandrei nel corso della presentazione – ma non è stato proprio possibile".
"Per noi è un dolore – ha affermato il presidente del Comitato Fiera di San Luca Marco Nardini – Chi, come me, è nato con i "vecchi" della Fiera, sarà una grave macanza. Ma non ci arrendiamo e vedremo cosa saremo in grado di fare in futuro".
La novità in campo enogastronomico sarà La Bottega di Gola sotto il loggiato del Pellegrino: vendita, degustazioni e i fortunati cooking show di Gola Gioconda.
Quattro le esposizioni: dedicate rispettivamente alla Famiglia Buondelmonti, alla Prima guerra mondiale, una mostra di arte contemporanea frutto del gemellaggio con la città ceca di Prachatice, e un’ultima esposizione collettiva dedicata alla Fiera (programma su www.fierasanluca.it).
Ci saranno il luna park in piazza Nova, le gare di tiro alla fune e corsa con le botti tra i quattro storici rioni – Fornaci, Pallò, Sant’Antonio e Sante Marie – il grande spettacolo pirotecnico finale. E il torneo di Palla Pillotta, un calcio storico di "fuori porta".
Infine, in occasione della fiera è visibile anche l’Impruneta sotterranea: su prenotazione, è possibile effettuare una visita guidata alla galleria filtrante dell’antico acquedotto imprunetino.
di Redazione
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