L’acqua non cade più dalla scultura-fontana: tornano le polemiche sull’opera di Guasti

Sulla pagina Facebook dell'artista: "Oggi è di nuovo spenta, a scapito dell'impatto e del senso complessivo dell'opera"

IMPRUNETA – Tornano le polemiche intorno alla scultura-fontana di Marcello Guasti "Terra, Aria, Acqua, Fuoco" che da una ventina d'anni è posta sulla rotonda vicino al casello Firenze Impruneta ma che da tempo non vede più attiva la caduta d'acqua.

 

L'annotazione sul mancato funzionamento è comparsa nei giorni scorsi sulla nuova pagina facebook dedicata all'artista fiorentino "autorizzata dall'Artista e redatta in stretto contatto con lui".

 

"Ultimata nel 1995, si compone di uno gnomone inclinato in cemento e bronzo, alto 11 metri, che con la sua ombra segna sul selciato il mezzogiorno solare, i solstizi e gli equinozi, e di una piattaforma con ciottoli di fiume. Oltre ai simboli dei 4 elementi, ve ne sono molti altri sempre riferiti alla natura, visibili sul marciapiede e sulla botola in bronzo che cela il sistema idraulico sottostante" questa la descrizione dell'opera. 

 

E poi la nota dolente: "L'acqua dovrebbe cadere dalle nubi raffigurate in cima allo gnomone e poi tornare in circolo… purtroppo la fontana è stata riattivata solo per alcuni mesi nel 2015, ma oggi è di nuovo spenta, a scapito dell'impatto e del senso complessivo dell'opera".

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...