IMPRUNETA – Il Partito democratico di Impruneta sembra aver scelto definitivamente la strada con la quale giungere alla scelta del candidato sindaco per le elezioni amministrative del 10 giugno prossimo.
E sarà una strada che, con ogni probabilità, passerà attraverso le primarie: che metteranno di fronte il sindaco uscente, Alessio Calamandrei (in foto a sinistra), e l'ex presidente della Pro Loco di Tavarnuzze, Matteo Aramini (in foto a destra).
Niente conferma extra-primarie quindi per Calamandrei, che indubbiamente paga i dubbi di molti all'interno del Partito democratico sulle sue possibilità per un secondo mandato.
Si sarebbe invece deciso a scendere definitivamente in campo Aramini, molto conosciuto a Tavarnuzze sia per il ruolo di ex presidente della Pro Loco, che per quello all'interno della Pubblica Assistenza tavarnuzzina.
Una sfida che, se verrà confermata (e si attendono ad ore le comunicazioni ufficiali da parte del Pd di Impruneta) avrà un esito per nulla scontato.
Nel 2013 Calamandrei vinse contro l'allora sfidante, Marco Pistolesi, con 672 voti contro i 580 raccolti dal "competitor".
Con questi risultati nelle tre sezioni: 66 voti contro i 26 voti raccolti da Pistolesi a Bagnolo; 344 voti contro i 285 voti di Pistolesi all'Impruneta; 262 voti contro i 269 voti di Pistolesi a Tavarnuzze.
Quindi già nel 2013 Calamanrei perse nella sezione tavarnuzzina, dove Aramini appare ancor più forte di Pistolesi.
Nel caso che sia davvero questa la sfida-primarie sarà davvero tutta da giocare: con un Aramini probabilmente vincitore a Tavarnuzze, una sezione di Bagnolo poco influente (quanto a quantità di voti), l'unica speranza per Calamandrei di battere lo sfidante sarà vincere bene nella sezione dell'Impruneta… .
Vedremo comunque se e quando il Pd confermerà la sfida. E quali saranno la data e le regole di svolgimento. Moltissimi attendono… con interesse.
di Matteo Pucci
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