“Via all’anno scolastico di Impruneta con le precarietà che c’erano lo scorso anno”

Il Collettivo Giovani Impruneta: "E intanto il nuovo plesso ai Sassi Neri rimane... un miraggio"

IMPRUNETA – "In questi giorni anche ad Impruneta riparte l’anno scolastico, ma l’emergenza scuole non si è mai interrotta ed anzi si ripresenta ancora più grave".

 

E' la premessa della riflessione del Collettivo Giovani Impruneta, che sul suono della campanella fa un'analisi della situazione a dir poco critica.

 

"Un anno fa – ricordano – nel settembre 2015, scrivemmo un comunicato denunciando i pesanti ritardi nell’avvio dei lavori per la nuova materna ai Sassi Neri, sottolineando anche la precaria situazione della Paolieri dove dovevano convivere i bambini delle elementari e dell’asilo".

 

"Un anno dopo – accusano – purtroppo nulla è cambiato, e le scuole continuano a rappresentare nel nostro comune la maggiore vergogna e la maggiore emergenza. Materna ed elementari proseguono la convivenza forzata, tra disagi e difficoltà che non sono il frutto della voglia di far polemica del nostro Collettivo ma le testimonianze amareggiate di genitori e personale scolastico, i quali lamentano anche la mancata realizzazione di alcuni lavori di manodopera".

 

"Nel caos più totale derivante da tutto ciò – rilanciano – è venuta a crearsi un’altra crepa: la dirigente scolastica infatti se ne è andata e il suo posto è rimasto in sostanza vuoto, visto che il nuovo preside ha un incarico ad interim e dunque limitato nel tempo".

 

Poi, il cuore della questione: "Potremmo consolarci con una nuova scuola già costruita o almeno in fase di ultimazione; invece il nuovo plesso dei Sassi Neri continua a rimanere un miraggio, una visione onirica dei nostri amministratori. La nuova materna non ha ancora neppure un cantiere in cui cominciare ad essere edificata, non si vede all’orizzonte un inizio dei lavori e quindi naturalmente non si può avere un’idea di quando sarà completata".

 

"Quando all’inizio di questo tunnel buio – specificano – noi ed altre forze denunciavamo la scelleratezza del piano scuole di questa amministrazione, avevamo purtroppo ragione alla luce delle vicende attuali. E diciamo purtroppo, perché nessuno vuole remare contro o mettere bastoni fra le ruote, visto che la risoluzione di questa emergenza sarebbe un traguardo per tutto il paese".

 

Ricordano che "la nuova scuola materna doveva essere pronta in origine per il 2014, poi la data di consegna divenne settembre 2015, poi gennaio 2016; di fronte all’evidenza dei ritardi, il 17 aprile di quest’anno il sindaco Alessio Calamandrei respinse tutte le critiche affermando sicuro che i lavori sarebbero partiti senz’altro ad agosto. Siamo alla metà di settembre, e ai Sassi Neri non c’è neanche l’ombra di un cantiere". 

 

"Non vogliamo aggiungere ulteriori commenti – concludono – questi dati si commentano da soli. Le nuove scuole ad Impruneta sono ormai diventate come la rivoluzione ne la canzone “Qualcuno era comunista” del compianto Giorgio Gaber: oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente".

di Redazione

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