La Lega Nord racconta della famiglia che accoglieva gli sfrattati, ora sotto sfratto

Una convenzione si è interrotta nel 2009 e la famiglia è finita sul lastrico. Il Comune pensa alla querela

IMPRUNETA – "Lei è Sonia. Vive a Impruneta in località Desco. Vive nella casa che suo padre tirò su con le sue mani insieme a suo marito Corrado e sua figlia Simona". La storia della famiglia che lavorava come affittacamere e accoglieva gli sfrattati la racconta Lorenzo Somigli, coordinatore fiorentino della Lega Nord.

 

Sonia e la sua famiglia avevano una convenzione con il Comune di Firenze e con quello di Impruneta, prendevano dal Comune fiorentino circa 970 euro a famiglia con cui coprivano il costo delle utenze, tasse, IVA e tanto altro.

 

"Questo fino al marzo 2009 – dice il coordinatore della Lega – quando il rapporto di collaborazione si interrompe definitivamente, da quel momento per la famiglia di Sonia è il tracollo, perdono non solo quel lavoro ma anche le case e in quella in cui vivono saranno sfrattati il 17 gennaio".

 

"Il nostro motto era: aiutare chi è stato ferito dalla vita. Lo facevamo perché credevamo nei valori della solidarietà e dell'accoglienza. E ci crediamo ancora ma nell'accoglienza vera, non quella di chi fa i soldi sulla pelle dei poveri disperati", dicono a Somigli Sonia e i suoi familiari che accusano il Comune di aver interrotto da un mese a un altro quella collaborazione di nove anni fa.

 

Ma il racconto di Somigli non torna al sindaco di Impruneta Alessio Calamandrei che farà valutare all'ufficio legale se presentare querela: "Ho parlato con l'assistente sociale che segue la vicenda di questa famiglia, vista la delicatezza del caso non posso commentare, ci sono ben altri problemi e molto gravi".

 

di Redazione

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