“Dipendenti comunali rinviati a giudizio per peculato: colpiti che uno sia un dirigente”

Lorenzo Somigli (Lega Nord Chianti): "Nessun attacco, ma una riflessione sulla gestione degli ultimi anni sì"

IMPRUNETA – "Apprendere certe notizie non lascia indifferenti, anche se alla giustizia e solo alla giustizia spetta accertare fatti e responsabilità, qualora ce ne siano (ci auguriamo di no): è molto facile in questi momenti accanirsi ed inveire. Nessun attacco, solo una riflessione".

 

A parlare è Lorenzo Somigli, coordinatore Lega Nord Chianti: il tema del suo intervento è il rinvio a giudizio, per peculato, di due dipendenti del Comune di Impruneta.

 

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"Ciò che più mi colpisce – prosegue Somigili – è che la vicenda sembra veder coinvolto non un semplice funzionario bensì un dirigente del Comune investito di non poche responsabilità e pertanto depositario della fiducia dei vertici politici dell'ente".

 

"Si tratta – rimarca il coordinatore chiantigiano della Lega Nord – di un dirigente chiamato ad intervenire in alcuni dei settori che rivestono importanza vitale per la conduzione di un Comune, le cui valutazioni e le cui scelte tecniche sono impattanti e decisive rispetto agli edifici, ai luoghi e in generale agli ambienti nei quali si svolge la vita collettiva di una comunità, si tratti di scuole, piazze o giardini pubblici".

 

"Ognuno – conclude Somigili – in cuor suo può valutare cosa sia stato di questi negli ultimi anni".

 

Sulla questione interviene anche Francesco Bianchi, capogruppo del M5S in consiglio comunale: "Anche se può non sembrare scontato – dice – oneri e onori sono sempre del primo cittadino. Di fatto da ormai molti troppi anni e qualche legislatura, il ruolo del sindaco è stato ricoperto da persone che non hanno inciso per cambiare le cose ma per fare "conservazione" sia politica che di ruoli".

 

"Un gattopardesco cambio di faccia – accusa Bianchi – per un sistemico "nulla cambi" perché in fondo… i cittadini servono solo a votare".

 

"Spero si chiuda un ciclo – conclude Bianchi – e si apra una consapevolezza che solo attraverso il rinnovamento e l'impegno ci può essere sviluppo e speranza. Il sindaco è un ruolo molto difficile e le sue scelte o le sue non scelte impattano sulla politica locale. I risultati parlano da soli".

 

di Redazione

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