IMPRUNETA – Che i rapporti fossero tesi era noto da un po' di tempo, ma l'epilogo è di quelli traumatici.
Gli attivisti del MoVimento 5 Stelle di Impruneta hanno infatti chiesto al loro rappresentante in consiglio comunale, Francesco Bianchi, di farsi da parte (nella foto il gruppo, con Bianchi, durante uno dei "banchini" in piazza Buondelmonti).
Al suo rifiuto, hanno preso carta e penna per comunicare la sua "auto esclusione" dal MoVimento 5 Stelle di Impruneta.
"Al fine di mantenere sempre nella massima trasparenza la nostra organizzazione – dicono in una nota – vogliamo rendere pubblico che da settembre 2015 non ci riconosciamo più in Francesco Bianchi quale portavoce in consiglio comunale".
"Uno dei motivi principali – spiegano – sono le numerose assenze di Bianchi dal consiglio comunale e dalle commissioni consiliari".
Poi danno i loro numeri: "Nello specifico si tratterebbe di circa 11 assenze su 16 incontri, da novembre 2014 a settembre 2015".
Ricordano che "essere assenti a questi incontri significa non adempiere all’impegno assunto con gli altri attivisti e soprattutto con i cittadini".
Poi, c'è un problema di rapporti interni: "Queste assenze non sono state preventivamente comunicate o concordate con il gruppo. Ne siamo infatti venuti a conoscenza tramite altre fonti (attivisti o simpatizzati presenti, verbali)".
Venuta quindi a mancare la fiducia nel suo portavoce il gruppo, con voto quasi unanime (11 su 12), ha chiesto a Bianchi "di avvicendarsi nella carica con un altro attivista".
"Bianchi – dicono dal M5S imprunetino – ha affermato di non accettare questa votazione e di non voler cedere il proprio posto di consigliere comunale".
Da qui la separazione: "Con questa dichiarazione – dicono ancora dal MoVimento 5 Stelle imprunetino – Bianchi ha deciso, con nostro rammarico, di auto-escludersi dal gruppo di attivisti del MoVimento 5 Stelle Impruneta. Ci siamo infatti dati poche regole, ma chiare: il gruppo decide per maggioranza, e uno vale uno”.
"Resta il dispiacere – concludono – per la perdita di uno degli attivistiche ha gettato, nel 2012, le basi di questo gruppo. E il rammarico per la carica di consigliere comunale che Bianchi toglie a tutti gli attivisti e ai cittadini che hanno votato questo simbolo alle scorse elezioni".
di Matteo Pucci
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