IMPRUNETA – Non è andato certamente come si sarebbero aspettati il matrimonio di B.B., tunisino trentaquattrenne e la ventiduenne B.V., residente a Montevarchi.
La mattina di lunedì 23 gennaio, verso mezzogiorno, l’uomo è stato arrestato prima che potesse convolare a nozze.
Infatti, come ci dicono dal Comune di Impruneta, “nessuno si è presentato qui ieri mattina: non c’è stata alcuna interruzione del matrimonio, proprio perché nessuno ha fatto in tempo a entrare in comune”.
Grazie alla collaborazione tra gli uffici della sezione anticrimine del commissariato distaccato di pubblica sicurezza di Montevarchi e quelli della squadra mobile di Firenze, già insospettiti dal trasferimento della cerimonia da Montevarchi ad Impruneta, gli sposi e tutti gli invitati sono stati bloccati prima di poter varcare la soglia del palazzo comunale di Impruneta.
Secondo gli inquirenti, il matrimonio era finalizzato all’acquisizione della cittadinanza italiana per l’uomo, già conosciuto dalle forze dell’ordine per traffico di stupefacenti, sebbene si facesse chiamare con un altro nome M.M.A..
Sembrerebbe che anche la stessa sposa avrebbe confessato agli agenti che si trattava di un matrimonio combinato a tutti gli effetti, ipotesi avvalorata dal fatto che il testimone di nozze era il compagno-convivente della donna, anche lui tunisino, da cui aveva avuto una figlia diciotto mesi fa.
Dopo il blitz tutti gli invitati sono stati accompagnati in questura per essere interrogati e identificati, dove hanno scoperto che tra gli ospiti vi era un altro cittadino extracomunitario tunisino privo del permesso di soggiorno.
Il mancato sposo invece è stato direttamente condotto al carcere di Sollicciano.
di Costanza Masini
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