IMPRUNETA – Va detto: i trasporti pubblici locali sono un settore in cui è esperto. E che gli piace pure.
Ha lavorato molto il sindaco di Impruneta Alessio Calamandrei per sostenere i suoi cittadini, infuriati per i cambiamenti introdotti unilateralmente sulla linea 37, quella che collega Tavarnuzze con Firenze.
E, alla fine, i risultati sono arrivati: "Ci sono voluti ben due mesi – dice Calamandrei – due lunghissimi mesi per chi usufruisce del trasporto pubblico per andare al lavoro, a scuola o semplicemente per recarsi in centro a Firenze per ottenere dei risultati. Ma dall'1 novembre forse riusciranno ad avere tempi un po’ più certi sulla percorrenza della linea 37".
"Permettetemi di fare un po’ di storia – prosegue – e di analizzare un po’ i tempi: in origine la direttrice era Gelsomino-Poggio Imperiale, con passaggio via Romana, via Maggio, via Tornabuoni, piazza Santa Maria Novella. Tempo di percorrenza 24-27 minuti. Il primo cambiamento, indubbiamente migliorativo, si ebbe con lo spostamento sul San Gaggio, però il capolinea fu spostato su piazza Stazione. Tempo di percorrenza 24-27 minuti".
"Poi fu il tempo della pedonalizzazione di via Tornabuoni – sottolinea – e la linea fu spostata sui lungarni, rientrando poi da via Orti Oricellari, Stazione. Tempo di percorrenza 30-33 minuti. Lo spostamento del capolinea che fu portato da “scalette” a “lato pensilina”, costringeva poi a dover arrivare fino in piazza Adua per poi tornare indietro, e con 4 semafori in più da fare, e oltre 500 metri in più. Tempo di percorrenza 35-38 minuti".
Calamandrei, si vede, è davvero un esperto in materia: "Continue modifiche ha avuto la linea 37 nel tempo, fino ad arrivare, lo scorso aprile, ad essere estromessa dall’oltrarno, andandosi spesso ad intasare sul viale Petrarca, rientrando sul ponte Amerigo Vespucci, via del Curtatone, via Orti Oricellari, Stazione, e da settembre il passaggio su via del Gelsomino, via Poggio Imperiale. Tempo di percorrenza 40-43 minuti".
"La situazione era diventata veramente troppo pesante – rilancia – praticamente un raddoppio del tempo di percorrenza. Sono state fatte continue ed estenuanti riunioni, cercando di far capire i problemi reali di chi quotidianamente si deve spostare con il mezzo pubblico, ed erano lampanti anche agli occhi di chi, col mezzo pubblico, ha ben poco a che fare".
Ricorda quindi che "le richieste fatte a suo tempo, tre in particolare, sono state ad oggi (o meglio dal 1 novembre), messe in pratica. La prima, già in essere, è lo spostamento del capolinea lato abside Santa Maria Novella, con un primo recupero di circa 4 minuti nella tratta in uscita (era stato richiesto lo spostamento davanti all’ex ora moda fra piazza Unità e via Nazionale, ma il risultato è comunque lo stesso)".
Altre modifiche: "Il cadenzamento della linea con frequenza ogni 15 minuti e non a 13-14 come adesso, da riuscire ad avere le partenze rispettivamente alle 00, 15, 30, 45, di ogni ora. Ed infine il ripristino della linea su via San Gaggio anziché su via del Gelsomino, via Poggio Imperiale che farà risparmiare sicuramente molti minuti preziosi".
"Con l’inizio a breve dei lavori prima su via Romana e via Maggio – conclude Calamandrei – e successivamente su via dei Serragli, anche la linea 11 verrà spostata su viale Petrarca. Continueremo a monitorare la situazione anche dopo il 1 novembre, cercando di segnalare qualsiasi situazione di disagio che si possa creare, nella certezza che l’uso del trasporto pubblico è e deve essere il caposaldo di ogni città veramente europea".
di Redazione
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