“Ufficio informazioni chiuso: il vicesindaco dà tutta la colpa alla Pro Loco”

Roberto Viti (Obbiettivo Comune): "Si è rotto un rapporto decennale senza creare alternative"

IMPRUNETA – Dopo le polemiche dei mesi scorsi, le dimissioni del presidente Luca Gasparri, la nomina del nuovo consiglio e della nuova presidente Elisa Albanese, tornano in primo piano i rapporti fra la Pro Loco di Impruneta e l'amministrazione comunale.

 

Succede in seguito a un'interrogazione consiliare presentata da Roberto Viti (Obbiettivo Comune) e alla risposta data dal vicesindaco Joele Risaliti.

 

"Chiedevo – ricorda Viti – le motivazioni per le quali da quasi un anno è chiuso l'ufficio turistico di Impruneta, che oltre a comportare un mancato servizio ai turisti, implica anche la chiusura dell'unico servizio igienico pubblico presente nel capoluogo e la mancata pulizia della Barazzina".

 

"Inoltre – ricorda ancora Viti – richiedevo di conoscere perché il Museo d'Arte Sacra è chiuso ormai da un anno".

 

"La risposta a queste mie domande – annuncia – è stata data dal vicesindaco Risaliti, che ha affermato che la motivazione di tutti questi mancati servizi è dovuta al fatto che, per responsabilità della Pro Loco,  non é stata rinnovata la convenzione tra questa ed il Comune".

 

"Ritengo – afferma Viti – che una risposta così perentoria che addossa alla Pro Loco tutte le responsabilità della mancata stipula di una convenzione, doveva essere evitata".

 

"Prima di tutto – spiega Viti – perché in consiglio comunale non era presente nessuno che potesse controbattere questa affermazione del vicesindaco. E poi perché certe esternazioni non favoriscono certo il riallacciamento di rapporti con una associazione che da più di 20 anni è presente sul nostro territorio ed ha sempre collaborato proficuamente con l'amministrazione comunale". 

 

"Sempre nella risposta alla mia interrogazione – sottolinea ancora Viti – il vicesindaco ha parlato della nascita di una nuovo ente (o associazione?), OTD ovvero Osservatorio Turistico di Destinazione, che con i proventi dell'imposta di soggiorno dovrebbe (credo) supplire alla Pro Loco".

 

"Parliamo – tiene a dire Viti – solamente di un'idea che non trova nessun riferimento nei bilanci del Comune. La sostanza è che si è riusciti a distruggere un rapporto decennale con una associazione senza creare nessuna alternativa, ma solo chiacchiere".

 

Un assioma molto semplice quello elaborato da Viti: "L'amministrazione comunale non solo non riesce a fare  manutenzione di strade,  piazze e marciapiedi, ma non è neppure capace di mantenere i rapporti con le associazioni. Si va avanti solo con idee che non trovano nessuna attuazione".

 

"Abbiamo già da un anno la pagoda della Barazzina inutilizzata – rincara – così come la Fornace Agresti sulla quale il vicesindaco richiede al sottoscritto di proporre delle idee sul suo utilizzo. Farebbe meglio a richiederle agli amministratori delle ultime cinque legislature (sei con quella attuale) che ci hanno investito delle risorse. Sono sempre stato, coerentemente da 20 anni,  contrario al recupero della Fornace Agresti proprio perché non era chiaro la finalità di questo intervento, ed è quindi singolare che proprio a me venga fatta questa richiesta".

 

"Sembra che per Joele Risaliti – conclude Viti – importante sia proporre delle idee. Dimenticandosi che un buon amministratore si valuta non dalle chiacchiere ma dai risultati".    

di Redazione

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