IMPRUNETA – Rifiuti ad Impruneta: qualcosa non va? “La gestione della raccolta porta a porta va sicuramente rivista e va messa a punto”, così afferma il coordinatore de Il Coraggio di cambiare, Jonathan Corsani, e aggiunge: “Dato che il nostro primo cittadino ricopre la delega all'ambiente e si occupa lui in prima persona di questo argomento, chiediamo spiegazioni riguardo a tutti i disagi che i cittadini del comune stanno avendo e vorremmo capire qual è la politica che vorrà seguire riguardo la raccolta dei rifiuti e le tempistiche sui prossimi step”.
L'attenzione di Corsani è soprattutto sul porta a porta, così come viene gestita adesso: “Noi abbiamo sempre sostenuto la raccolta porta a porta e stimolato ad adottare misure per aumentare la differenziazione dei rifiuti. Però si devono mettere a disposizione dei cittadini gli strumenti adatti per garantire un ottimo servizio. Un ritiro a settimana di multimateriale è veramente troppo poco. Il 90% degli imballi sono destinati al multimateriale e i cittadini sono obbligati a tenersi in casa sacchetti di immondizia per settimane intere”.
Ma non sarebbe quello l'unico punto: “Un altro problema – continua Corsani – è che gli operatori e i mezzi che raccolgono i sacchi per le strade sono pochi rispetto al territorio che devono "coprire". Molto spesso si vede il solito netturbino a raccogliere l'immondizia da una parte all'altra del paese. Poi ci sono i mancati ritiri. Da molti giorni riceviamo segnalazioni di mancati ritiri su tutto il territorio, e molte persone hanno telefonato svariate volte a Quadrifoglio per segnalare delle raccolte non effettuate che comprendevano un'intera zona del paese. Senza più cassonetti, i cittadini sono costretti a dover rimettere in casa l'immondizia oppure caricarla in macchina e andare a cercarne qualcuno da qualche parte”.
Altra critica di Corsani: “L'aver tolto i cassonetti in piazza Buondelmonti – conclude – e in altre zone prima di aver aperto una stazione ecologica è stata una scelta alquanto discutibile. L'Impruneta in questi anni ha raggiunto un buon livello di differenziata arrivando al 75%, ma siamo sicuri, con qualche accorgimento, la percentuale potrebbe aumentare ancora”.
di Redazione
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