“Ordine del giorno su materna via Roma non cancella l’iter sui due nuovi plessi scolastici”

Il sindaco Alessio Calamandrei all'indomani del voto in consiglio: "Nessuna volontà di fare passi indietro"

IMPRUNETA – "L'iter per i due plessi scolastici nuovi ad Impruneta va avanti, e non c'è nessuna volontà di fare un passo indietro".

 

Vuol essere chiaro il sindaco di Impruneta Alessio Calamandrei: l'ordine del giorno votato all'unanimità da tutto il consiglio comunale lunedì 23 aprile, che impegna la giunta a ri-attivare in modo provvisorio la scuola materna in via Roma, non è il colpo di spugna sul progetto-scuole.

 

"La disponibilità dell'amministrazione a trovare – prosegue Calamandrei citando l'ordine del giorno – "soluzioni temporanee alternative", visto il prolungarsi della fase di caratterizzazione delle terre di piazza Attilio Bandinelli (terza piazza) c'è sempre stata dal momento della richiesta".

 

 

 

"Sono stati presi in considerazione in questi mesi – informa – più edifici vuoti all'interno del capoluogo, con riunioni, sopralluoghi ed analisi tecniche, non riuscendo a trovare valide alternative sopratutto da un punto di vista della sicurezza.

 

"La riapertura parziale e temporanea – rimarca – dovrà essere valutata tecnicamente, economicamente e con requisiti di sicurezza (che rimane il punto fondamentale), da parte dell'ufficio tecnico. La parzialità e temporaneità, verificato il punto precedente, può dare risposte immediate".

 

"Aver votato all'unanimità in consiglio comunale – specifica riportando sempre un passaggio dell'ordine del giorno – "fino all'apertura del nuovo plesso scolastico", chiarisce definitivamente che tutti i gruppi consiliari, visto il punto procedurale in cui siamo, (progettazione e fondi già presenti), vogliono il nuovo plesso scolastico".

 

Poi, prosegue: "I "progetti faraonici" (due nuove scuole) come qualcuno li chiama, andavano fatti 40 anni fa, e rivendico con fermezza il lavoro svolto in questi 5 anni con tutti i problemi e le difficoltà che abbiamo affrontato giorno dopo giorno. In 40 anni non si era arrivati nemmeno ad individuare il luogo delle nuove scuole! Oggi oltre al luogo, abbiamo i progetti esecutivi ed i finanziamenti".

 

"Avere la possibilità di realizzare due nuovi plessi scolastici con coperture finanziarie quasi completamente extra bilancio comunale – rivendica – è segno di un lavoro ben fatto. Prova ne è il finanziamento di 1 milione della Regione Toscana direttamente a bilancio senza nessun bando, e mollare adesso sarebbe un segnale di estrema incompetenza politica".

 

"A titolo informativo – rilancia – la chiusura di via Roma non è stata fatta da questa amministrazione, ed a seguito della chiusura, i 300.000 euro che veniva millantato essere presenti per il rifacimento di via Roma erano in una graduatoria dove il cCmune di Impruneta era intorno al 100esimo posto (quindi mai sarebbero arrivati), e di conseguenza impossibile effettuare i lavori anche a causa del bilancio scellerato lasciatomi in eredità".

 

"Ricordo inoltre – specifica – che il "Decreto Ministeriale 18 dicembre 1975" (Norme tecniche aggiornate relative all'edilizia scolastica…), seppur datato, detta la normativa di come deve essere una scuola in tutte le sue parti, compresa la funzionalità didattica, oltre che la parte edilizia. Quasi nessuna norma è rispettata nell'edificio di via Roma! Viene da chiedersi se quando fu ristrutturata fu consultato il manuale delle Giovani Marmotte".

 

"Concludo con una domanda – incalza alla fine il sindaco – Se volessimo riaprire la struttura di via Roma, in modo completo e definitivo, dove mettiamo la scuola dell'infanzia per il tempo necessario per la progettazione, per il bando, e l'esecuzione dei lavori, quindi minimo per i prossimi due anni?".

di Redazione

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