IMPRUNETA – Tensioni di fine anno attorno alla Pro Loco di Impruneta, dopo le parole al vetriolo del consigliere comunale di Obiettivo Comune Roberto Viti.
Che chiedeva in motivi della chiusura dell'ufficio informazioni e del Museo di Arte Sacra, ricordando che "si è riusciti a distruggere un rapporto decennale con una associazione senza creare nessuna alternativa, ma solo chiacchiere".
Pronta la replica, altrettanto appuntita, del vicesindaco Joele Risaliti, che si evidenzia in una notta congiunta scritta insieme alla presidente della Pro Loco Elisa Albanese:"Il consigliere Viti riporta inesattamente quanto risposto alla sua interpellanza dal vicesindaco Risaliti, pertanto si è resa necessaria questa nota congiunta".
"Nel 2014 – si legge nella nota – sono stati mantenuti i contatti per la stipula della Convenzione 2015 per la gestione degli ambienti museali, dell'ufficio turistico e delle manifestazioni in genere. A seguito di numerosi incontri il precedente consiglio ritenne di non accettare le stesse condizioni e quindi con la fine dell'anno sono decadute le convenzioni in essere".
"Nel 2015 – prosegue – l'associazione e l'amministrazione hanno intrattenuto rapporti di collaborazione, che ad esempio prevedevano l'apertura estiva dell'ufficio informazioni con relativa mostra del cotto sotto i Loggiati del Pellegrino e che non è stato possibile realizzare causa l'intervento di terzi che ha portato alla rimozione della rete che serviva a protezione della mostra e dei Loggiati stessi".
"A conferma della volontà di entrambi di mantenere ed evolvere i rapporti di collaborazione – rimarcano – nell'anno 2015 l'amministrazione ha coinvolto la Pro Loco di Impruneta nel percorso che porterà al tavolo dell'OTD, Osservatorio Turistico di Destinazione, al quale parteciperanno tutti i portatori di interessi relativi agli aspetti turistici".
"Da questo – concludono – dovranno scaturire le linee guida condivise tra amministrazione, categorie e Pro Loco".
Ma è l'ex presidente della Pro Loco imprunetina,Luca Gasparri, a riattizzare le braci: "Il vice sindaco dice che tutte le colpe del mancato rinnovo sono della Pro Loco, in quanto lui più volte ci ha chiamato".
"A me – tiene a sottolineare – che all'epoca dei fatti ero il presidente, non risulta.Mi faccia vedere le convocazioni che ha inviato alla Pro Loco e gli incontri di cui parla, a me ne risultano uno o due".
"Io – ammette Gasparri – avrò le mie colpe, perché quando non si trova un accordo la colpa è di entrambi. Ma dialogo proprio non vi è stato: più volte mi è stato detto la convenzione è questa, prendere o lasciare. Del resto tutti conosciamo la spiccata vocazione al dialogo del vice sindaco".
"Insomma – conclude Gasparri – tutte le reponsabilità di ogni manifestazione, sia civile che penale, erano della Pro Loco. Facile così: a riprova basta vedere il comportamento dell'amministrazione sull'incidente della panchina alla Festa dell'Uva 2010, con il Comune cita in tribunale l'Ente. Questo è dialogo!".
di Matteo Pucci
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