IMPRUNETA – Valentina Sarti, ventisei anni compiuti da pochissimo, imprunetina doc, ha avuto fin da piccola una passione: quella dei motori. Passione che, con impegno, pazienza e dedizione, ha trasformato nel suo attuale lavoro di autista.
Ma facciamo un salto indietro nel tempo, e andiamo a scoprire dove e quando nasce questa sua passione.
“Ho sempre avuto una sorta di predisposizione per le lingue straniere e così, ho deciso, dopo il diploma al liceo linguistico Pascoli, di continuare per quella strada” inizia a raccontarci Valentina.
Successivamente, nell’aprile 2014, si laurea Lingue, dopo il corso di studi in “lingue, letterature e studi interculturali”.
Ma oltre alla passione per le lingue straniere “ho anche quella della guida, corredata da una passione per i viaggi e per i motori. Da quando ho preso la patente B ho sempre avuto il sogno di riuscire a prendere la D, quella per gli autobus, che però ha un costo non indifferente".
"Così – ci confida- ho deciso di procedere per gradi: studiando sono riuscita a conseguire il patentino KB e l'iscrizione al ruolo conducenti della provincia di Firenze, la quale mi abilita all'esercizio di autista per servizi pubblici non di linea, cioè gli NCC e i taxi”.
E anche se molti, anacronisticamente, potrebbero definire “atipico” il suo lavoro, data la prevalenza maschile del settore, Valentina ci tiene subito a precisare che “questo per me non ha mai costituito un problema, anzi! Con molti dei colleghi mi trovo d'accordo e c'è un ottimo rapporto sia d'amicizia che di collaborazione lavorativa”.
Valentina si occupa principalmente di transfer in città, per le principali strutture ricettive, aeroporti e stazioni, di tour full day in Toscana e a volte anche transfer fuori regione, ma anche di eventi come cene aziendali e matrimoni italiani e stranieri. Un lavoro perfetto, che le permette di unire la passione per la guida con quella delle lingue straniere.
“Per adesso guido pulmini con massimo a 9 posti, ma a fine anno è previsto l'upgrade con il corso per patente d e cqc” ci rivela.
“Sicuramente mio padre ed il mio compagno – ammette – hanno contribuito alla nascita e alla crescita di questa passione: entrambi autisti di autobus, mi hanno trasmesso molto. Ma soprattutto devo ringraziare babbo Stefano che mi ha insegnato la cosa più fondamentale di tutte: a guidare!”.
E parlando di passioni trasformate in lavoro Valentina ci parla della fotografia: “La fotografia ha sempre fatto parte della mia vita: fin da piccola, durante i viaggi con i miei genitori, facevamo tantissime foto, che poi, una volta sviluppate, le mettevamo in tanti album colorati, corredati da cartoline, francobolli e altri ricordi dei posti che visitavamo!”.
“Una volta cresciuta – racconta ancora – ho iniziato anche io, non senza qualche difficoltà, a dare sfogo alla mia vena creativa con una Canon 450d, digitale. Via via che scattavo mi appassionavo sempre di più, ed ho iniziato a leggere, studiare e improvvisare per conto mio, finché non ho iniziato a ricevere i primi complimenti”.
Da lì poi è stato un fiume in piena: ha iniziato a fare qualche shooting a battesimi, book fotografici e foto di paesaggi, per arrivare al primo servizio di matrimonio come freelance il luglio scorso, che è stata una grandissima soddisfazione per un’autodidatta.
Ma prima di salutarci Valentina un’ultima confessione da fare: “Ancora oggi mi piace sfogliare i vecchi album e ripercorrere passo dopo passo tutti i ricordi che quegli scatti fatti da noi, mi riportano in mente”.
di Costanza Masini
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