venerdì 7 Agosto 2020
Altre aree

    Quel bosco pieno di immondizia “solo per una notte”. La mia riflessione

    Nei giorni scorsi abbiamo dato la notizia di uno spiazzo nel bosco di Caldaia, zona Terre Bianche a Impruneta, che ignoti fruitori avevano lasciato nelle condizioni che vedete nelle foto qua sotto (l’articolo lo trovate qui).

    Scrivemmo l’articolo nel pomeriggio, quando ci vennero fornite le foto, scattate da un imprunetino durante una passeggiata attorno alle 10.30 della mattina di sabato 15 giungo.

    Ignari che in seguito, quindi in tarda mattinata, chi aveva lasciato il bosco in quelle ignobili condizioni (la sera di venerdì 14 giugno), fosse tornato a pulire.

    Lo possiamo dire con certezza perchè uno dei ragazzi (sì, ragazzi del posto che festeggiavano un amico) che avevano usufruito di quello spazio, si è fatto avanti, spiegando la loro verità.

    Una verità raccontata con un tipo di impostazione che è stata corroborata da alcuni commenti che ho letto con interesse nei giorni seguenti, sia nel post relativo all’articolo, pubblicato sulla nostra pagina Facebook, sei in vari gruppi.

    Commenti che posso riassumere (semplificando) così: “Non c’è nulla da criticare, i ragazzi hanno fatto tardi, non ce l’hanno fatta a ripulire, lo hanno fatto il giorno dopo”.

    Ecco, io sinceramente non ci sto. Mi spiace. E’ inaccettabile lasciare una situazione come quella che è stata lasciata. Anche per dieci minuti. Figuriamoci per oltre dodici ore. Come ci si organizza per fare una festa, ci si organizza per sistemare dopo.

    E se anche qualche situazione non rendesse possibile una pulizia completa, ci si adopera per lasciare le cose in maniera che sia in qualche modo tollerabile, con lo sporco sistemato da una parte. E magari scrivendoci sopra: “Scusateci, passiamo a pulire domani mattina”.

    Non si lascia una roba del genere. Mai. Per me sta così ed è, ovviamente, opinione personale. Anzi, mi piacerebbe che i ragazzi la prendessero come una piccola lezione, qualcosa da cui imparare per il futuro.

    Invito però chi ha un altro pensiero a fare un semplice esperimento (ovviamente un minimo… provocaorio), così da “testare” il suo grado di tolleranza (in questo caso molto presente da parte di qualcuno): metta al posto del gruppo di giovani imprunetini che festeggiano, che so, un gruppo di immigrati che fa un picnic nel bosco.

    E mantenga inalterato tutto il resto dello svolgimento. Poi, con onestà, commenti di nuovo.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...

    Sostengono Il Gazzettino