SAN CASCIANO – “Un venerdì sera da incubo per centinaia di famiglie sancascianesi. A partire dalle ore 20.30 di ieri, un blackout totale ha colpito contemporaneamente sia l’illuminazione pubblica che la rete elettrica delle civili abitazioni in un’ampia porzione del capoluogo. Tra le zone più duramente colpite si registrano via Montopolo, via 25 Aprile, via 27 Luglio, via della Libertà e via dei Fossi”.
A dirlo è il coordinamento sancascianese di Fratelli d’Italia, guidato da Simona Codevilla.
“La situazione è rimasta bloccata in una paralisi totale per ore – riprende – Soltanto intorno a mezzanotte si è registrato un parziale e paradossale ripristino: la luce è tornata sui lampioni della pubblica illuminazione, ma le abitazioni interne sono rimaste drammaticamente al buio, lasciando i residenti senza alcuna fornitura elettrica fino all’una di notte”.
“Siamo davanti a un salto di qualità dei disservizi energetici che non è più tollerabile”, dichiara il coordinamento comunale di Fratelli d’Italia di San Casciano.
“Se fino a poche settimane fa i problemi alla luce pubblica sembravano legati principalmente a pioggia e vento – rimarcano – l’episodio di ieri sera dimostra una fragilità strutturale della rete che, sotto il peso del caldo estivo e dei picchi di carico, va letteralmente in tilt”.
“Lasciare intere famiglie – puntualizzano – per ore senza ventilazione o refrigerazione con queste temperature è un rischio enorme per la salute pubblica, in particolare per gli anziani e i soggetti fragili”.
“Al danno biologico e al disagio si aggiunge anche quello economico – viene rimarcato – Con i frigoriferi e i congelatori spenti per così tante ore a causa di un blackout prolungato, molte famiglie potrebbero trovarsi adesso a dover buttare via scorte e generi alimentari deperibili”.
“Il Comune non può assistere passivamente a questo rimpallo di competenze tra chi gestisce i lampioni e chi gestisce la rete domestica”, incalza il coordinamento del partito.
“Il sindaco – sollecitano – come prima autorità sanitaria del territorio, ha il dovere politico e istituzionale di farsi scudo per i suoi cittadini. Chiediamo che l’amministrazione pretenda immediatamente da E-Distribuzione S.p.A. e da Enel X un monitoraggio straordinario di tutte le cabine e le linee del territorio per individuare i punti obsoleti ed effettuare i necessari interventi strutturali”.
“Inoltre – concludono – il Comune deve attivarsi subito, se necessario, per supportare i cittadini danneggiati nelle procedure di richiesta degli indennizzi automatici previsti dall’autorità ARERA e per il risarcimento dei danni subiti dai privati a causa delle scorte alimentari andate a male”.
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