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lunedì 8 Agosto 2022
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    I nostri paesi… ieri e oggi: un giro nella Chiesanuova del passato e del presente

    Una chiacchierata con la presidente del circolo Arci del paese, Donatella Viviani, per ricostruire i tratti di un paese nato e vissuto a ridosso delle due strade che l'attraversano

    CHIESANUOVA (SAN CASCIANO) – Nel nostro viaggio a ritroso nel tempo, sui nostri paesi di una volta confrontati a quel che sono diventati oggi, parliamo oggi di Chiesanuova.

    Una frazione del comune di San Casciano, che sorge nel mezzo a due strade di comunicazione che sembrano averne determinato da sempre lo sviluppo: la via per Firenze e la via Volterrana.

    Se i primi insediamenti vengono fatti risalire ai primi del ’700, è solo alla fine dell’800 che questo piccolo paese cominciò a cambiare volto, grazie a nuove costruzioni e a nuove strade.

    Chiesanuova resta comunque fondamentalmente simile a come era cinquant’anni fa, fatta eccezione per l’edilizia residenziale, iniziata a partire dalla fine degli anni ’70.

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    Parliamo di questi cambiamenti con la neo presidente del circolo Arci di Chiesanuova, Donatella Viviani, legata al paese ormai da generazioni.

    La quale ci ha fornito le immagini della Chiesanuova del passato in suo possesso, grazie ad una ricerca del 1986 presso l’archivio di Stato.

    E ci ha aiutato anche mettendoci a disposizione le foto di cartoline degli anni ’20, custodite presso la biblioteca del circolo di Chiesanuova, nella sezione di storia locale.

    Giungendo da Firenze l’ingresso di Chiesanuova si trova all’altezza del bivio per la Romola, che “come si vede nella foto – ci spiega Donatella Vivian i- posteriore al 1911, era costituito da due edifici sulla sinistra costruiti dalla famiglia Boschi”.

    “Ed è dal nome della famiglia che questo luogo deriva il suo nome – specifica – “Bosco” appunto, mentre sulla destra il tabernacolo ancora oggi esistente, fu costruito nel 1953 a spese del proprietario del terreno: il signor Casanova“.

    Per quanto riguarda invece la piazzetta antistante l’attuale edificio della scuola dell’infanzia, dobbiamo sapere che qui fu edificato il primo nucleo urbano di Chiesanuova.

    “Il disegno della casa del podere della Chiesanuova – continua Donatella Viviani – è la prima rappresentazione grafica del paese, risalente al 1753, quando Giovanni Ristori fu incaricato dai frati Carmelitani di Firenze, di redigere un elenco dei loro poderi”.

    “La casa del lavoratore – racconta – questo il nome dell’insediamento, si chiamava ancor prima Osteria del ballatoio”.

    “Una casa su due piani – ricorda – con varie funzionalità come la tinaia, il forno ed il pollaio, con una stanza al piano superiore per il lavoratore salariato che si chiamava “pigionale”. Questo nucleo originario esiste ancora oggi ed è sostanzialmente lo stesso anche se suddiviso in varie unità abitative”.

    “Mentre l’edificio sulla sinistra – dice ancora – è la Villa Venturini, costruita nel 1800″.

    L’ultima foto è invece relativa alla via Volterrana all’altezza della bottega di Giotto, conosciuta da tutti per la sua schiacciata.

    Questa strada fu costruita nel 1874 come variante all’antica via municipale romana, che collegava Firenze con Volterra ma passando per la Romola.

    La foto del 1922 mostra il centro dell’attività del paese: in primo piano la casa del barrocciaio e, accanto, il negozio di alimentari. Che veniva chiamato “la bottega della vedova”, perché dal 1883 era sempre stato gestito da una donna, vedova per l’appunto.

    Tranne l’asfaltatura e qualche edificio aggiunto in seguito, poco è cambiato in questo tratto di strada, che resta ancora oggi il centro della vita del paese.

    “Nella foto – conclude Donatella Viviani – c’è un pezzo della mia storia di famiglia. Infatti la donna vestita di nero sulla sinistra è la mia nonna Modesta Sarsi vedova Viviani, che allora gestiva la bottega. E il bambino accanto a lei è mio padre, Aristodemo, che allora aveva 3 anni”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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