LA ROMOLA (SAN CASCIANO) – Passando dalla Romola abbiamo notato un foglio collocato in diversi punti della frazione, con la bella foto di un cane.
In un primo momento abbiamo pensato che si trattasse di un appello per ritrovare Axel (questo il suo nome), ma la realtà era un’altra.
Purtroppo si trattava di un ricordo di Axel, un labrador biondo di due anni, rinvenuto senza vita dai proprietari al loro rientro a casa, nel loro giardino.
Inutile ormai cercare di fare qualsiasi cosa per lui, se non portarlo da un medico veterinario per stabilire le cause di quell’improvviso decesso.
E magari sperare fino all’ultimo che la causa non fosse stata per mano di qualche essere umano (in realtà disumano).
La risposta è arrivata dall’Istituito Zootecnico sperimentale Toscana e Lazio di Scandicci, che ha confermato la morte per avvelenamento da metaldeide, un composto chimico velenoso usato come fitofarmaco contro le lumache.
Contestualmente come da procedura l’Istituto ha provveduto a fare la segnalazione al Comune di San Casciano, alla Asl Toscana Centro e alla Procura di Firenze, mentre i proprietari hanno depositato atto di denuncia-querela alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Firenze.
I proprietari di Axel ci hanno raccontato che lo avevano portato, come sempre la mattina, a fare il consueto giro per il paese. Tornati a casa lo avevano lasciato nel giardino di loro proprietà, recintato.
E’ molto improbabile, sempre secondo il loro racconto, che possa aver trovato e ingerito il veleno per le lumache lungo la strada durante la sgambata mattutina, essendo rimasto come sempre al guinzaglio sotto la loro stretta osservazione e non essendo assolutamente mai entrato in qualche campo. O all’interno di un orto.
Per i proprietari rimane dunque, come unica e terribile alternativa, quella che qualcuno possa aver gettato un’esca avvelenata nel loro giardino.
Ma ecco alcuni passi scritti dai proprietari del labrador dopo quanto avvenuto, crediamo valgano più di qualsiasi altra parola e facciano capire quanto sia stato il loro affetto per Axel.
“In soli due anni Axel ci ha insegnato moltissimo. Era allegro e spensierato, mai arrabbiato e dolce con tutti, tirava al guinzaglio per poter salutare con gentilezza ed amicizia ogni umano o cane che incontrava, correva nel mondo con energia instancabile per apprezzare quanto la natura gli offriva, percepiva le nostre debolezze per sostenerci e starci vicino, ci ricordava quanto bella sia la vita facendoci sempre tornare il sorriso.
Ed amava incondizionatamente, se solo adottassimo al 50 per cento i comportamenti che ci stava insegnando saremmo persone stupende.
Forse non è causale che una tale creatura sia scomparsa a causa di una sostanza prodotta da essere umani che talvolta si rivelano inferiori: quando producono veleni appetibili per cani, quando li abbandonano in aree a loro accessibili o nei casi in cui addirittura li usano come armi letali aggiungendoci l’infamia dell’inganno.
Speriamo che la ricerca della verità ci aiuti a individuare eventuali potenziali pericoli per questi nostri preziosi amici, in modo da poterli scongiurare a beneficio di tutti”.
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