SAN CASCIANO – Un pianoforte a coda, un riflettore puntato su Marco Masini: il grande cantautore fiorentino (vive sulle colline di Impruneta) ha illuminato con il suo talento il palcoscenico del Teatro comunale Niccolini di San Casciano.
L’occasione è stata la serata-incontro, che lo ha visto protagonista in occasione del talk-theatre senza pubblico, organizzata dal team del Campus della Musica, guidato da Claudio Fabi, in collaborazione con il Comune di San Casciano.
L’iniziativa è stata registrata e sarà trasmessa on line alla fine di gennaio sui canali sociali e le pagine Facebook istituzionali e del Campus.
Le luci si sono accese in solitaria nello stabile ottocentesco per offrire al mondo artistico una nuova opportunità di rimettere la musica al centro dell’attività di promozione, valorizzazione, divulgazione svolta dai piccoli e grandi teatri italiani, da quelli metropolitani ai gioielli storici nei comuni di campagna, come quello di San Casciano che vanta un percorso di affermazione secolare.
Insieme a Marco Masini, accolto e omaggiato con alcune pubblicazioni del territorio dall’assessora alla cultura Maura Masini, si è tenuta un’interessante conversazione sui temi legati alla musica, le criticità del momento, le opportunità rivolte ai giovani, lo stretto legame con il territorio, le prospettive per il futuro.
Presente all’incontro, condotto e moderato dal giornalista Riccardo Basile, il produttore, musicista e presidente del Campus della Musica Claudio Fabi.
“Siamo stati onorati di ospitare Marco Masini – dichiara l’assessore alla cultura Maura Masini – uomo di indubbio spessore nel panorama nazionale, dotato di una travolgente carica ironica”.
“Un artista a tutto tondo – prosegue – che rappresenta un modello nel percorso di affermazione artistica per chi decide di investire sulle proprie vocazioni. E fare della musica il cuore della propria professione”.
“La serata – anticipa – è stata interessante, ricca di idee, approfondimenti, un’occasione di confronto e condivisione delle esperienze e del desiderio di non rinunciare, soprattutto in questo momento, alla vitalità artistica. Alla qualità del bel canto, alla musica italiana, contemplata in tutte le sue sfumature, che è il biglietto da visita del nostro Paese nel mondo”.
Il Campus propone un modo d’imparare attraverso la condivisione dell’esperienza con i più grandi artisti e professionisti della musica attuale e offre opportunità di crescita e arricchimento attraverso corner di produzione artistica, laboratori, sessioni ed incontri, colloqui, consulenza.

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