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sabato 24 Settembre 2022
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    Si indaga per capire se Massimo Magazzini avesse problemi di salute o economici

    CERBAIA (SAN CASCIANO) – A oltre 24 ore dall'omicidio-suicidio di Cerbaia, dove ieri Massimo Magazzini, 53 anni (nella foto sopra), ha prima ferito a morte la madre Lina (83) e poi, dopo aver rivolto il fucile da caccia contro se stesso, si è ucciso (clicca qui per leggere l'articolo), è buio fitto sulle cause scatenanti della tragedia.

     

    Da una prima analisi effettuata dagli inquirenti infatti non sembra che ci fossero problemi evidenti: né economici, né di salute, né tanto meno di depressioni manifeste.

     

    Anche un primo colloquio informale da parte dei carabinieri con il medico di famiglia non ha portato a nessun risultato in questo senso.

     

    Adesso servirà ancora un po' di tempo per un'analisi accurata dei movimenti bancari e di tutto quanto riguarda il settore finanziario: ma dai primi accertamenti sembra proprio che Massimo non avesse "grilli per la testa". Il massimo, qualche partita a carte al bar.

     

    Uno uomo normale, ordinario. Come tanti di noi: lo si può vedere anche dalla foto che pubblichiamo qui sopra. Ordinato e ordinario, nessun segnale esterno che potesse creare allarme o creare dubbi.

     

    Ulteriori risposte si aspettano anche dall'autopsia, che dovrà stabilire (per entrambi) se vi fossero delle malattie o delle patologie che, dal lavoro di indagine e di raccolta di informazioni sul campo, per adesso non sono venute fuori.

     

    Rimane lo sgomento e il mistero per quei due colpi di fucile che hanno gettato nello sgomento i familiari di Massimo e Lina. E tutto un paese che ha vissuto un incubo reso ancor più oscuro dalla mancanza (per adesso) di risposte.

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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