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giovedì 6 Ottobre 2022
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    Sedicesima Festa del Volontariato Sancascianese. Il presidente Cavari: “La nostra è la festa di tutti”

    Il ricavato della manifestazione, in programma al Parco del Poggione dal 3 all'11 settembre, sarà destinato alla Fondazione Casa Marta, il primo Hospice Pediatrico della Toscana

    SAN CASCIANO – Storie, persone, azioni legate alla cultura del volontariato chiantigiano che fanno la differenza.

    Percorsi di vita, di una comunità unita attenta ai bisogni, cittadine e cittadini che ad ogni età, dai quindici ai novant’anni, si spendono a favore degli altri, gesti solidali e progetti concreti tesi a migliorare la vita dei più deboli, in Italia e nei Paesi del mondo.

    Su queste basi poggiano le fondamenta e i principi che danno slancio e motivazione all’associazione Festa del Volontariato Sancascianese, una realtà, una delle poche in Italia per il numero di associazioni aderenti, ben ventitré, che vive e cresce nel comune chiantigiano da sedici anni.

    “La rete di solidarietà, una catena umana costituita da 250 volontari – sono le parole del sindaco Roberto Ciappi –  provenienti da vari ambiti e settori, dal sociale allo sport, dal culturale all’ambiente e alla protezione civile, che ha condiviso e centrato obiettivi ambiziosi, continua ad investire sul valore della reciprocità tra tempo e cuore per dare una risposta alle diverse fragilità che emergono dal contesto contemporaneo”.

    Tra pancali, tendoni, chiodi e martelli, si alternano proprio in queste ore alcuni gruppi di volontari all’opera nell’allestimento della Festa del Volontariato Sancascianese, la festa di tutti, pronta ad intrattenere nell’ultimo scampolo di bella stagione, dal 3 all’11 settembre, l’area estiva del parco Dante Tacci (il Poggione).

    Con un’anteprima, in programma l’1 settembre, è la cena dei volontari ad aprire tradizionalmente la rassegna di eventi.

    Lo “start” per una programmazione particolarmente ricca quest’anno, costituita da diciotto appuntamenti miscelati alla musica, allo sport, alla letteratura contemporanea, ai giochi, alla gastronomia, alle gite e alle escursioni a piedi e in bicicletta nei luoghi emblema del territorio.

    Ad illustrare le caratteristiche e le finalità della sedicesima edizione della Festa del Volontariato Sancascianese, organizzata in collaborazione con il Comune, la Pro Loco di San Casciano e sostenuta da ChiantiBanca, è il presidente dell’associazione Festa del Volontariato Sancascianese Daniele Cavari, in carica da quattro anni.

    Qual è il punto di forza dell’edizione 2022?

    “Partiamo con una forza in più ed è quella che deriva dalla somma delle tante azioni che abbiamo messo a segno in questi sedici anni, partiamo con la grande soddisfazione di aver unito forze, energie, sacrifici e di aver contribuito alla realizzazione di 21 progetti di solidarietà e cooperazione sociale, sanitaria, occupazionale diffusi nel mondo, raccogliendo e destinando fondi complessivi per oltre 120mila euro. Nel volontariato i numeri hanno il loro peso specifico, l’impegno delle persone e la pluralità delle risorse possono realizzare i progetti più ambiziosi se a muoverli è il gesto filantropico”.

    Alcuni volontari della Festa del Volontariato Sancascianese

    Quali sono le novità?

    “Daremo spazio alla musica a Km zero, con la partecipazione di giovani cantanti e band toscane che suonano e compongono brani inediti, abbiamo arricchito il cartellone inserendo eventi di carattere sportivo, passeggiate e percorsi outdoor dedicati anche alla tutela ambientale che condurranno famiglie e appassionati alla scoperta dei tanti luoghi di interesse naturalistico e culturale di San Casciano, tra ville, borghi, pievi e strade bianche”.

    Qual è il progetto beneficiario?

    “Abbiamo deciso di devolvere il ricavato della sedicesima edizione alla Fondazione Casa Marta, il primo Hospice Pediatrico della Toscana, accanto all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, nato con l’obiettivo di garantire sostegno e serenità ai bambini affetti da patologie complesse e alle loro famiglie”.

    Che tipo di richiamo ha la Festa?

    “L’iniziativa si attesta come uno degli appuntamenti più amati dalla comunità e non solo, tantissimi i visitatori che da più parti della Toscana scelgono di raggiungere San Casciano nella prima decade di settembre per prendere parte al grande show del volontariato che raccoglie fondi a scopo benefico. Crediamo che la manifestazione abbia importanti potenzialità turistico culturali”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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