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lunedì 27 Giugno 2022
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    Sicurezza idrogeologica al Bargino: pulizia alveo e nuove briglie in legno

    Lungo il borro che discende sul versante collinare, accanto alla Cantina Antinori. Il sindaco: "Con il Consorzio di Bonifica lavoriamo per garantire uno sviluppo fondato sulla prevenzione"

    BARGINO (SAN CASCIANO) – “Sono state realizzate cinque nuove briglie in legname per la sicurezza del corso d’acqua che attraversa la località Fornace, proprio accanto alla vigna pensile della Cantina Antinori nel Chianti Classico”.

    Lo dice il Comune di San Casciano, che ricorda come “l’obiettivo dell’intervento è il ripristino della sezione idraulica e di diverse erosioni sulle sponde diffuse sul piccolo corso d’acqua”.

    Il borro è situato sul versante collinare che intercorre tra la vigna pensile della Cantina Antinori nel Chianti Classico e la località Fornace, al Bargino, nel comune di San Casciano.

    L’intervento, condotto dal Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, è consistito nella rimozione del materiale sedimentato in alveo e nella realizzazione di cinque nuove briglie a cassero in pali di castagno, con protezioni in scogliera a salvaripa a valle delle briglie, a vantaggio sia delle sponde che del fondo alveo.

    Per un tratto di circa 150 metri e un investimento di poco meno di 10mila euro.

    “Si tratta di un piccolo ma importante intervento – commenta il presidente del Consorzio di Bonifica Marco Bottino – perché in generale è dai versanti collinari che comincia la gestione corretta delle acque (e dunque la prevenzione idrogeologica per i corsi d’acqua maggiori)”.

    “Ma anche – riprende – perché siamo intervenuti in un luogo particolarmente suggestivo e tra i più simbolici dal punto di vista paesaggistico, agricolo e produttivo della Toscana”.

    “Crediamo nello stretto legame che intercorre tra sicurezza territoriale e crescita economica – evidenzia il sindaco Roberto Ciappi – con il Consorzio di Bonifica lavoriamo per garantire uno sviluppo fondato sulla prevenzione e la sostenibilità delle aree fluviali del Chianti”.

    “Un’opera costante e capillare – riprende Ciappi – che mira alla realizzazione di opere di sistemazione e pulizia dei corsi d’acqua, necessarie a mitigare la pericolosità legata agli eventi calamitosi”.

    “Un territorio meno fragile – aggiunde il sindaco sancascianese – è un luogo dove attrattività, benessere e potenzialità occupazionali possono crescere e concorrere a tenere alti gli standard di qualità della vita”.

    “In questo senso – conclude – acquisisce importanza l’opera costante di monitoraggio, prevenzione e manutenzione che svolgiamo in stretta collaborazione con il Consorzio di Bonifica”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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