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martedì 28 Giugno 2022
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    Una targa commemorativa sul palazzo dei sancascianesi deportati ad Auschwitz

    Davanti alle pietre di inciampo: scoperto lunedì 27 gennaio, durante le celebrazioni del Giorno della Memoria

    SAN CASCIANO – Nel Giorno della Memoria, lunedì 27 gennaio, sotto una pioggia che ha reso ancora più triste il breve tratto percorso, un corteo nel core di San Casciano.

    Dal palazzo comunale ha attraversato via Machiavelli, piazza Pierozzi, seguito dallo stendardo del Comune: con rappresentanti dei sindacati, associazioni di volontariato, amministratori comunali, cittadini e giovani studenti.

    Sono arrivati davanti al palazzo Del Bravo, in via Roma 34. Quì il sindaco di San Casciano Roberto Ciappi, l’assessore alla cultura Maura Masini, il presidente del consiglio comunale Francesco Volpe.

    Presenti anche Renata Mayer e Gigliola Sacerdoti Mariani, scampate alle persecuzioni e deportazioni, Rosanna Tacci. Si sono fermati davanti alle pietre d’inciampo.

    Dopo l’esecuzione di brani musicali (eseguiti da Giancarlo Nunziati al clarinetto, Gabriele Cocchi al violoncello, Selenia Benzi al flauto, coordinati da Andrea Merli), il sindaco ha tolto il drappo, scoprendo la targa commemorativa delle vittime dell’Olocausto posta al civico 34.

    In ricordo di: Giacomo Modigliani, Elena Castelli, Vittorio Modigliani, Paolo Sternfeld, “San Casciano V.P. via Roma 34, 1943 – Auschwtz 1944 . Il popolo di San Casciano in Val di Pesa”.

    Subito dopo tre giovani studenti della scuola secondaria Ippolito Nievo hanno letto alcuni brani, prima di andare nella sala conferenze della biblioteca comunale per la presentazione del libro di Valeria Galimi e per ascoltare le testimonianze di Renata Mayer e Gigliola Sacerdotali Mariani.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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