Abbiamo vinto ancora una volta per 3-0. Siamo il miglior attacco della Serie A. Siamo secondi in classifica, ad un solo punto dalla prima. Abbiamo la terza miglior difesa del campionato.
Paulo Sousa ricorda in ogni intervista come la nostra squadra non debba porsi limiti, debba andare a testa alta su ogni campo, con la sfrontatezza di chi non ha niente da perdere, ma soprattutto di chi non ha alcuna voglia di perdere.
Fare un’analisi critica seria, con questi dati e con le premesse che c’erano ad agosto, appare certamente impresa ardua, forse sciocca.
Ci provo lo stesso però, perchè riempire di elogi una squadra a dicembre non è mai servito a granchè.
Non ho nessuna intenzione di accontentarmi, di pensare che stiamo già andando ben oltre quel che potevamo fare, di pensare che Kalinic stia facendo anche troppo o cose simili. Non ho più voglia di vincere fantomatici titoli d’inverno o inutili medaglie di cartone.
Siamo seduti ad un tavolo speciale. Nessuno di noi pensava che ci potessimo sedere proprio intorno a quel tavolo. Ma sta accadendo! E ora che abbiamo trovato un posto, abbiamo tutto il diritto di provare ad essere i migliori.
Io non lo so se e quando ricapiterà, ma ora è il momento di stupire tutti, di andare ancora oltre.
Il 3-0 di domenica è un po’ bugiardino. Per carità, non abbiamo mica rubato nulla.
Ma l’Udinese, al contrario di altre squadre asfaltate qualche settimana fa, ci ha dato maggior fastidio.
Nel primo tempo ci ha messo in difficoltà e il nostro portiere si è fatto trovare impreparato su diversi spioventi, visto che nelle uscite ha davvero enormi limiti.
Siamo stati bravi ma anche molto fortunati a non subire neanche una rete.
Domenica prossima l’incontro “verità” contro la squadra più forte e più in forma del campionato.
Sarebbe stato molto meglio incontrarla un mesetto o due fa la Juventus, ma purtroppo il calendario ce la regala adesso. È un vero peccato.
Per loro, dico.
Beh, perchè magari i nostri amici “strisciati” sono tranquilli già promossi in Champions, con due giorni di recupero in più di noi dalle gare in Europa, belli convinti dalle ultime vittorie sonanti che magari ci rimangono male nell’incontrare una squadra piena di difetti e di dubbi come la nostra, una squadra che ha lacune ma che sa come fare a ridimensionarle, che crede ciecamente nel proprio allenatore, lucidamente folle nel suo essere sfrontata e con un attaccante che fa gol anche quando non ne ha alcuna voglia. Tipo domenica.
L’importante ora è che in Europa League gli 11 riescano a riposare tutti, o quasi tutti. Come ho scritto la settimana scorsa: è il momento di fare delle scelte nette.
Le seconde linee della Fiorentina sono ampiamente superiori alle primissime linee del Belenenses. So che a Paulo Sousa è una cosa che non piace ma… .
Mister devi resistere, devi rischiare. Non li convocare neanche i più stanchi.
L’Europa League ci interessa, ma domenica è più importante. Lo sai meglio di noi. Ce la caveremo comunque.
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