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lunedì 27 Giugno 2022
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    Sciame sismico: l’analisi del Laboratorio di Geofisica Sperimentale dell’Università di Firenze

    "Non è possibile fare previsioni sull’andamento della sequenza sismica. Dati i precedenti, non ci dobbiamo stupire se proseguirà per altre settimane o mesi come nel 2014-2015"

    CHIANTI FIORENTINO – “Come abbiamo già descritto in precedenza dal 3 maggio 2022 è iniziata una sequenza sismica tra i Comuni di San Casciano e Impruneta, in provincia di Firenze”.

    Inizia così l’analisi del Lab Laboratorio di Geofisica Sperimentale (LGS) -Dipartimento di Scienze della terra dell’Università di Firenze (qui la pagina Facebook), che dopo la scossa di 3.3 delle 5.51 di oggi, martedì 10 maggio, traccia il “profilo” di quanto sta accadendo nel territorio del Chianti fiorentino.

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    “L’evento sismico di magnitudo Richter Ml pari a 3.3 – si legge – ha interessato sempre la stessa area epicentrale. L’ipocentro del sisma risulta stimato a circa 10 Km di profondità (superficiale – tipica dei terremoti appenninici). La sequenza sismica in atto, alle ore 8 locali del 10 maggio 2022, dai dati della rete sismica Nazionale INGV contava circa 176 eventi sismici”.

    “L’evento maggiore – prosegue l’analisi – risulta sempre quello registrato alle ore 15.50 del 3 maggio, con Magnitudo Richter Ml = 3.7. Gli eventi registrati, da un punto di visto dell’energia liberata hanno mostrato le seguenti caratteristiche: 3 con magnitudo maggiore o uguale a 3; 17 con magnitudo tra 2 e 3; 156 con magnitudo minore di 2″.

    “L’area del Chianti – viene specificato – è generalmente caratterizzata da bassa sismicità con magnitudo modeste (la magnitudo storica massima è M≈5.4) con profondità ipocentrali per lo più comprese tra 5 e 15 km”.

    “In particolare – si ricorda – l’evento massimo con Magnitudo = 5.43 del 1895 è ricordato come “il grande terremoto di Firenze”. L’area invece oggetto della presente sequenza sismica è la medesima di quella del terremoto del 1959″.

    “Da un punto di vista geologico-strutturale – si dettaglia – quest’area è generalmente caratterizzata da una tettonica distensiva con faglie normali orientate NW-SE prevalentemente immergenti a SW (ovvero una forza che agisce “tirando” ai due lati di un blocco), all’interno della quale si possono instaurare delle faglie orientate NE-SW (anti-appenniniche) con cinematica trascorrente, sia destra che sinistra, come quella del Chianti”.

    Non è possibile – si evidenzia – fare previsioni sull’andamento della sequenza sismica. E, dati i precedenti del 2014, non ci dobbiamo stupire se proseguirà per altre settimane o mesi come nel 2014-2015, ma ogni sequenza è differente dalle altre”.

    “Dato quindi che non possono essere fatte previsioni – è la conclusione – in caso di dubbi sul comportamento da tenere in caso di terremoto, consigliamo di consultare il sito della campagna “Io non rischio” (https://iononrischio.protezionecivile.it/…/sei-preparato/) che fornisce tutte le informazioni del caso”.

     
    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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