Lo ha diffuso il Consorzio Vino Chianti: si legge “Kang di” e corrisponde a “salute dell’imperatore”

Il consiglio di amministrazione del Consorzio Vino Chianti, per cercare di ovviare alle problematiche di traduzione della denominazione “Chianti” in cinese, ha suggerito a tutte le aziende vinicole esportatrici, l’impiego di un ideogramma, quale traduzione del termine “Chianti”, da utilizzarsi nella versione cinese dell’etichetta del vino.
 

Il Consorzio Vino Chianti si è costituito nel 1927 ad opera di un gruppo di viticoltori delle province di Firenze, Siena, Arezzo e Pistoia, allargando successivamente la sua operatività a tutta la zona di produzione, riconosciuta dal Disciplinare del 1967, poi recepita nella Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Oltre 2.500 produttori che interessano più di 10.500 ettari di vigneto per 550.000 ettolitri di Chianti.
 

Consorzio che, al termine dell’esperienza maturata nell’ambito di una trasferta in alcuni paesi orientali, assieme ad un nutrita compagine di aziende che hanno aderito al progetto OCM promozione e valorizzazione “ASIA”, ha scritto una lettera ai suoi associati.

 

"Nell’ambito di tale esperienza – si legge – si è rilevato che la traduzione della denominazione “Chianti” in lingua cinese, da riportarsi in etichetta, può portare, ad una molteplicità di risultati diversi, spesso non corretti o non riconducibili al prodotto. Ne è la prova che, fino ad oggi, il termine “Chianti” in lingua cinese, da apporre in etichetta, è stata demandata spesso agli importatori cinesi, con il risultato che si ritrovano sul mercato, molteplici traduzioni, spesso molto diverse fra di loro, che hanno ingenerato nei consumatori cinesi sensazione di scarsa chiarezza e conseguente disorientamento".

 

"Per tali motivazioni – si prosegue – il Consorzio, ha effettuato degli approfondimenti, anche durante la trasferta in Asia, sulla più opportuna traduzione della denominazione “Chianti”, da riportarsi sulle etichette in cinese, al fine di avere la massima chiarezza possibile. Per questo si suggerisce a tutte le aziende vinicole esportatrici, l’impiego di un ideogramma, quale traduzione del termine “Chianti”, da utilizzarsi nella versione cinese dell’etichetta del vino: 康帝".

 

L’ideogramma si legge “Kang di”, e, tradotto in lingua italiana, corrisponde a: “salute dell’imperatore”, concetto di sicuro effetto ed evocazione per i cittadini cinesi.

di Redazione

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