TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Si è spento a 99 anni Bruno Chiarini, figura centrale della comunità di Tavarnuzze, già assessore del Comune di Impruneta, e noto per il suo impegno pluridecennale nel volontariato e per la sua attività di pittore.
La notizia della sua scomparsa segna la perdita di un cittadino che ha unito il servizio civile alla testimonianza storica e culturale del territorio.
La salma sarà esposta oggi, lunedì 23 marzo, fino alle 17, presso la Pubblica Assistenza di Tavarnuzze.
Proprio dalle parole del presidente Pietro Giannelli abbiamo conosciuto meglio l’impegno di Bruno Chiarini nel volontariato.
L’impegno nella Pubblica Assistenza di Tavarnuzze ha avuto inizio nei primi anni Novanta.
All’interno dell’associazione ha ricoperto per lungo tempo il ruolo di centralinista, diventando il primo punto di contatto per i cittadini e la voce operativa del soccorso locale.
Bruno Chiarini, con la sua decennale attività di pittura, ha definito l’identità visiva di Tavarnuzze attraverso una produzione pittorica rigorosa.
Chiarini, ritrattista caratterizzato da uno stile squadrato e peculiare, è stato un membro attivo dell’associazione Art Art Impruneta, con la quale partecipava regolarmente alle esposizioni locali.
Il suo lascito artistico più rilevante per la frazione è il grande murale realizzato all’interno della casa del popolo in occasione della sua inaugurazione negli anni Sessanta.
L’opera costituisce un inventario visivo del lavoro locale dell’epoca, ritraendo con precisione muratori, manovali, falegnami e scalpellini.
Di particolare rilievo istituzionale è il dipinto collocato all’ingresso della sede della Pubblica Assistenza.

L’opera, che raffigura due mani che si protendono l’una verso l’altra per aiutarsi, è stata adottata dall’associazione come simbolo del proprio operato e manifesto visivo del mutuo soccorso.
Il carattere di Bruno Chiarini è ricordato per la disponibilità e l’accoglienza che riservava a chiunque frequentasse l’associazione.
Negli ultimi anni, tuttavia, la progressione della malattia aveva mutato la natura di questi contatti.
Un esempio è rappresentato dalle tradizionali visite natalizie che i volontari compiono presso le abitazioni dei soci anziani o malati: se in passato Chiarini riceveva i visitatori con calore, negli ultimi tempi le condizioni di salute avevano reso quegli incontri silenziosi, segnati da un distacco clinico dalla realtà circostante.
Nonostante il ritiro forzato dal servizio attivo, la sua figura è rimasta un punto fermo nella memoria storica della Pubblica Assistenza.
La comunità di Tavarnuzze avrà l’opportunità di rendere l’ultimo omaggio a Bruno Chiarini oggi pomeriggio presso la sala del commiato.
Le esequie rappresentano l’ultimo saluto della comunità a un uomo che ha intrecciato la propria vita con la storia civile e la cultura del territorio e le cui tracce rimarranno indelebili sui muri di questo paese.

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