spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
lunedì 20 Aprile 2026
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    “Il grande stemma ottocentesco Ricasoli fra i ruderi del villaggio fantasma di Molinlungo”

    "Il fiero leone rampante della famiglia Ricasoli (nel 1800 proprietaria di Molinlungo fino al 1968) ha il forte impatto nel ricordare il dominio assoluto del territorio da parte della famiglia fiorentina"

    Il grande stemma Ricasoli fra i ruderi di Molinlungo.

    Un grande stemma ottocentesco in rilievo su pietra serena posto su quella che dà l’idea di essere una finestra tamponata a calce e mattoni sull’edificio più antico di quel cumulo di macerie, edera e vitalbe che è il villaggio fantasma di Molinlungo, posto all’intersezione delle strade che portano a Gaiole o a Radda in Chianti.

    Il fiero leone rampante della famiglia Ricasoli (nel 1800 proprietaria di Molinlungo fino al 1968) ha il forte impatto nel ricordare il dominio assoluto del territorio da parte della famiglia fiorentina.

    Ma anche la cura maniacale che essa prevedeva in fatto di edifici per la trasformazione, canali di raccolta delle acque e fontini per l’acqua potabile, coltivazioni e le case per i mezzadri efficienti e salubri.

    Questa foto andrà conservata gelosamente dato che l’edificio che ospita lo stemma Ricasoli è pericolante assai… un po’ come tutto il resto.

    Andrea Pagliantini

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    Scrivi anche tu... al Gazzettino del Chianti!

    Devi segnalare un disservizio? Contattare la nostra redazione? Scrivere una lettera al direttore? Dire semplicemente la tua? Puoi farlo anzi... devi!

    Scrivici una mail a: redazione@gazzettinodelchianti.it

    Leggi anche...