Apri TikTok, cerca “oud perfume” o “Arabic fragrance” e preparati a fantasticare per un’ora della tua vita. Recensioni, layering tutorial e unboxing di boccette dorate che sembrano uscite da un suk di Dubai: il fenomeno dei profumi arabi ha travolto la community beauty globale con una velocità che pochi si aspettavano.
E l’Italia non fa eccezione: anzi, è il primo paese europeo per consumo di profumi, con un mercato della profumeria che nel 2024 ha sfiorato i 2,8 miliardi di euro, crescendo a un ritmo del 10-12% annuo.
Numeri che raccontano qualcosa di più di una semplice moda stagionale.
A confermarlo è anche il comportamento online: secondo un’analisi di Trovaprezzi.it, nel 2024 le ricerche di profumi in Italia hanno superato i 4,1 milioni, con un incremento del 40% rispetto all’anno precedente.
E i primi due mesi del 2025 hanno già segnato un ulteriore +44%. Le italiane cercano profumi. Sempre di più, sempre con più intenzione.
La profumeria occidentale ci aveva annoiato
Diciamolo: per anni il mercato mainstream ci ha proposto variazioni sullo stesso tema. Freschi acquatici, floreali educati e gourmand dolciastri. Profumi che durano tre ore e non lasciano traccia. Profumi progettati per non disturbare nessuno, e che, di conseguenza, non emozionano nessuno.
La tradizione araba parte da un’altra filosofia. Il profumo non è un accessorio, ma una presenza. Concentrazioni altissime, materie prime preziose come l’oud, rosa di Taif, ambra grigia e muschio.
Fragranze pensate per restare, per evolvere sulla pelle nel corso della giornata, per lasciare una scia che la gente si volta a guardare.
Brand come Lattafa, Al Haramain o Swiss Arabian, tutti disponibili su https://www.orientaldream.it/it/, il riferimento in Italia per chi vuole esplorare questo universo, hanno portato in Europa una complessità olfattiva che la profumeria di massa aveva praticamente abbandonato.
Non a caso, secondo i dati di Cosmetica Italia, le fragranze orientali hanno registrato negli ultimi cinque anni una crescita media del 7-8% annuo, superiore al mercato generale, con un’accelerazione netta nel periodo post-pandemia.
Il lusso accessibile che stavi cercando
C’è un paradosso interessante al centro di questa storia. Il profumo arabo viene percepito come qualcosa di esclusivo, quasi esotico.
Eppure il prezzo è spesso in linea, o addirittura inferiore, con quello di una fragranza di nicchia europea. Il mercato italiano della profumeria di lusso ha superato 1,2 miliardi di euro nel 2024, con una quota crescente riservata proprio ai brand medio-orientali. Segno che il pubblico non si è fermato all’esplorazione: ha iniziato a comprare, con convinzione.
Questo ha cambiato il profilo del consumatore. Non più soltanto la collezionista esperta che conosce ogni maison: oggi, si avvicinano alle fragranze orientali anche ventenni alla prima fragranza “seria”, beauty lover curiose, persone che cercano semplicemente qualcosa che le faccia sentire uniche e che non vogliono trovare addosso alla propria migliore amica.
Le fragranze di nicchia, categoria in cui rientrano gran parte dei profumi arabi, rappresentano già il 16% delle vendite totali globali e crescono a doppia cifra in tutta Europa occidentale.
L’effetto TikTok: annusare con gli occhi
C’è qualcosa di affascinante nel fatto che una categoria olfattiva sia diventata virale su una piattaforma visiva. Eppure ha senso: quello che i creator hanno saputo fare è tradurre un’esperienza sensoriale in storytelling.
Raccontare la storia dell’oud, spiegare cos’è la sillage, mostrare come si fa il layering tra un body spray di Rasasi e un’eau de parfum di Ajmal.
La comunità dei fragrance enthusiast ha educato milioni di persone, in modo appassionato, competente, mai snob. Il profumo, che per decenni era stato un acquisto impulsivo da banco, è diventato un argomento di conversazione, un oggetto di studio, quasi un rito.
La vera trasformazione non è nel prodotto, ma nel modo in cui lo viviamo. Per le generazioni più giovani il profumo non è igiene e non è status symbol nel senso tradizionale, ma identità: è umore, è il modo in cui vuoi che il mondo ti percepisca prima ancora che tu apra bocca.
In questo contesto, la profumeria araba offre qualcosa che quella occidentale fatica ancora a dare: profondità, persistenza, una storia millenaria che si sente davvero sulla pelle. I numeri lo confermano. Il naso, però, lo sapeva già da solo.
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