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martedì 23 Giugno 2026
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    Bagno a Ripoli, shock: “Qualcuno ha bruciato il Leccio di Belmonte”

    La denuncia arriva dal sindaco Pignotti. "Un albero secolare non brucia da solo. Troppa la rabbia, un fatto che lascia senza parole"

    BAGNO A RIPOLI – Un incendio ha danneggiato il Leccio secolare di Belmonte, albero con oltre seicento anni di storia alle spalle.

    A denunciarlo il sindaco Francesco Pignotti, che sottolinea come l’incendio sia molto presumibilmente di origine dolosa. Insomma, l’albero non può certo aver preso fuoco da solo.

    Le parole e lo sgomento di Pignotti arrivano dai suoi canali social.

    “Vedendo queste immagini – inizia il primo cittadino – faccio fatica anche a scrivere. Qualcuno ha dato fuoco al Leccio di Belmonte, l’albero secolare più antico del nostro territorio, con oltre seicento anni di vita”.

    “Troppa – scrive ancora – è la rabbia per un fatto che mi lascia senza parole. Un oltraggio, uno sfregio spudorato a tutta la comunità, a un pezzo della nostra storia, a un vero e proprio monumento”.

    Prosegue Pignotti: “Mentre stavamo lavorando per rendere pubblico il lembo di terra su cui affonda le radici, oggi di proprietà della Misericordia di Antella, per farlo riscoprire alle nuove generazioni che hanno potuto vederlo da vicino e ammirarlo solo adesso dopo tanti anni in cui era precluso l’accesso, tocca assistere a questo scempio. Mi viene da piangere a vedere queste immagini. Perché un albero secolare non brucia da solo, di notte, lontano da tutto”.

    “Provo a immaginare cosa può essere scattato, cosa può portare alla volontà di distruggere un patrimonio di tutti così inestimabile. Una violenza che lascia sgomenti, che fa rabbia” scrive ancora un amareggiatissimo Pignotti.

    “Abbiamo lottato – continua – per inserire il leccio negli alberi monumentali della Regione Toscana, ci abbiamo riportato le scuole, sono ricominciate le visite guidate. Insieme ad Andrea Rontini e agli Amici del leccio stavamo lavorando per entrare in possesso dell’area e renderla finalmente pubblica. Un leccio di oltre 600 anni, un bene di tutti”.

    “Stiamo parlando – riprende – con la Misericordia di Firenze, proprietaria del terreno, con i vigili del fuoco che sono intervenuti e con le forze dell’ordine. Insieme al vicesindaco Francesco Conti e alla Misericordia di Firenze ci stiamo recando a sporgere denuncia”.

    “Faremo verificare subito lo stato dell’albero – promette in conclusione – Farò e faremo di tutto per accertare quello che è successo. Chi è responsabile dovrà pagare per questo oltraggio a 600 anni di storia, alla natura e a tutta la nostra comunità. Faremo di tutto per salvare il nostro Leccio di Belmonte”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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