IMPRUNETA – “La notizia dell’aumento del biglietto del trasporto pubblico locale a 2 euro rappresenta una doccia fredda che non possiamo accettare in silenzio. Si tratta di un rincaro pesante che va a colpire direttamente le tasche dei cittadini, in particolare di chi non ha alternative all’uso del mezzo pubblico: lavoratori pendolari, studenti e famiglie che già faticano a far quadrare i conti mensili”.
A dichiararlo è il segretario del Partito Democratico di Impruneta Andrea Vitali, esprimendo forte preoccupazione per le ricadute che questa decisione avrà sul territorio comunale e sull’intera area metropolitana fiorentina.
“Per una comunità – prosegue il segretario – come quella di Impruneta, che vive quotidianamente il pendolarismo verso Firenze e i comuni limitrofi, il trasporto pubblico non è un lusso, ma un servizio essenziale. Ci saremmo aspettati un balzo in avanti nella qualità, non nel prezzo: aumentare le tariffe a fronte di un servizio che purtroppo mostra ancora forti inefficienze è inaccettabile”.
“Senza un contestuale e visibile potenziamento delle corse e dei collegamenti – fa sapere ancora – questo rincaro rischia solo di allontanare le persone dal trasporto collettivo, spingendole nuovamente verso l’uso dell’auto privata. Questo va in esatta controtendenza rispetto agli obiettivi di sostenibilità ambientale e mobilità green, vanificando gli sforzi fatti in questi anni per incentivare l’uso dei mezzi pubblici”.
Il segretario lancia inoltre un monito legato al contesto macroeconomico e geopolitico: “Non possiamo ignorare lo scenario internazionale: il Brent, a causa dei recenti avvenimenti globali, sta subendo forti oscillazioni e repentine modifiche. Proprio in vista di questi futuri e imprevedibili cambi sul prezzo del petrolio, è indispensabile attivare subito una mediazione e una programmazione lungimirante, per evitare che le fluttuazioni energetiche si scarichino interamente sulle spalle dei cittadini e del servizio pubblico”.
Il Partito Democratico di Impruneta sottolinea infine come le aree collinari e meno centrali siano quelle più a rischio.
“Chi vive nelle nostre frazioni – sostengono – sperimenta già le criticità di collegamenti non sempre capillari o frequenti. Chiedere un ulteriore sforzo economico a fronte dei medesimi disagi è profondamente iniquo. Tanto più che non si può pensare di scaricare i costi sul livello locale: i Comuni stanno affrontando una situazione di evidente e grave difficoltà sulla spesa corrente e, a differenza della Regione, non dispongono delle medesime leve fiscali e di strumenti adeguati da poter attivare per far fronte a queste emergenze”.
“Ora che la scelta della Giunta regionale è ufficiale — conclude infine il segretario — è urgente che si apra subito un tavolo di confronto. Come PD locale chiediamo alla Regione Toscana e ai vertici del TPL di riconsiderare l’impatto di questa misura: è fondamentale attivare tutele concrete, o quantomeno migliorare il servizio prima di aumentare il prezzo del biglietto”.
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