SAMBUCA (BARBERINO TAVARNELLE) – Dalla raccolta della pianta lungo le rive del fiume Pesa alla preparazione di pietanze originali e irresistibili.
Le telecamere nazionali di Italia 1, con il format televisivo di approfondimento Studio Aperto Mag, non hanno resistito al piacere di trascorrere qualche ora alla Sambuca.
Per raccontare e scoprire, insieme ai suoi protagonisti, gli abitanti della frazione, una tradizione gastronomica e una tipicità di eccellenza che solletica i palati e le buone forchette di tutta Italia.
La gustosa sagra chiantigiana che pone al centro i sapori dell’ortica, svoltasi dal 19 al 21 giugno scorsi, nata dalla passione di un gruppo di volontari e volontarie della Pro Loco che prima si dedicano alla raccolta della pianta, poi all’elaborazione di uno specifico menù a base di ortica, è stata messa in primo piano dal giornalista Massimo Canino di Studio Aperto Mag.
Una storia decennale che viene da lontano e che viene riproposta in chiave contemporanea dai cercatori di ortica, pianta che cresce spontanea tra i boschi di Sambuca, e dal team di cuochi e cuoche per passione condotto da Luca Becheroni, membri della Pro Loco, guidata da Paolo Beni.
Un percorso comunitario e gastronomico che parla di sostenibilità, promuove i vantaggi della filiera corta, ricrea un’atmosfera di amicizia e socialità e fa della cultura del volontariato il suo maggior punto di forza.
Nel servizio, tra gli intervistati, figurano Daniele Morganti e Giuliano Leoncini che spiegano come raccogliere l’ortica, muniti di guanti spessi e di forbici, e quali sono le peculiarità alternative che fanno bene anche alla salute.
L’assessore alle tradizioni popolari locali Paolo Giuntini mette l’accento sul valore promozionale della sagra come occasione dedicata al buongusto e opportunità di visita e conoscenza del borgo, caratterizzato dalle bellezze del paesaggio fluviale e dalle eccellenze architettoniche e culturali che si sviluppano intorno all’antico ponte di Romagliano.
Il “maestro di cucina” Luca Becheroni illustra come pulire la pianta e rivela le deliziose ricette che possono derivare da un uso sapiente e creativo in cucina. I piatti sono: crostone con frittata, lasagne e bocconcini di pollo. Tutto rigorosamente a base di ortica.
“Il nostro lavoro di promozione territoriale – dichiara l’assessore Giuntini – mira a mettere in risalto il valore sociale e culturale delle tradizioni rurali coltivate dagli stessi residenti, uno strumento per riconoscere l’impegno della nostra comunità e contribuire a sostenere e diffondere passioni culinarie e competenze che si legano alle radici ambientali del Chianti”.
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