Dalla Trattoria da Bule alle cucine stellate. Alessia Infante: “Ora cerco la mia strada”

La chef romolina ci racconta il suo percorso, iniziato a 19 anni nella trattoria al Bargino, proseguito con la prestigiosa scuola di formazione ALMA e poi nelle grandi cucine italiane: "Ora cerco un nuovo progetto"

LA ROMOLA (SAN CASCIANO) – Alessia Infante ha 36 anni, è de La Romola (San Casciano), ha una storia di cucina quasi ventennale alle spalle. Ed è pronta ad una avventura tutta nuova.

Un vero e proprio rapporto di simbiosi quello fra Alessia e i fuochi delle cucine dei ristoranti, “iniziato quando avevo 19 anni, in Trattoria da Bule, al Bargino”.

“Dopo 5-6 anni – continua – sono andata a fare la Scuola Internazionale di Cucina Italiana ALMA, a Parma, diplomandomi”.

Da lì è iniziato il percorso nell’alta ristorazione, nell’hotellerie: “Ho lavorato nel ristorante stellato Gourmetstube Einhorn (una Stella Michelin) con chef Peter Gitler, in Alto Adige; passando per la cucina di chef Enrico Crippa ad Alba (tre Stelle Michelin), che mi piace davvero molto. Sino ad arrivare e mettere le radici a Borgo San Felice resort, a Castelnuovo Berardenga, hotel di lusso della famiglia Relais & Chateaux (una Stella Michelin) collaborando per sei anni con chef Juan Camilo Quintero fino a concludere questo percorso oggi, con chef Stelios Sakalis“.

“Adesso ho deciso di lasciare – ci spiega mentre le brillano gli occhi per l’entusiasmo – perché voglio intraprendere una mia strada, mi voglio mettere in gioco. Mi piacerebbe rimanere in zona e offrire una cucina ricercata, ambiziosa, che offre ospitalità di livello. Cerco qualcuno che voglia sposare un progetto insieme”.

“Cosa vuol dire lavorare in cucine di questo tipo? E’ molto faticoso dal punto di vista dei sacrifici – ammette – però dà tanta soddisfazione. Un lavoro in cui bisogna essere maniacali, precisi, scrupolosi in tutto; ma soprattutto avere tanta curiosità, conoscenza, studio delle materie prime, tecnica di lavorazione. E gusto”.

“Cucinare cosa vuol dire? Per me la cucina è tutto – risponde rapida Alessia – Se mi dicessero che devo smettere di fare questo lavoro, non saprei cosa fare. Dopo 17 anni mi piace ancora di più: per adesso sono sempre stata dietro le quinte, e oggi ho ancora più voglia di farmi conoscere”.

Un nuovo progetto quindi, da guidare in prima persona: per questa 36enne romolina dall’entusiasmo contagioso e dalla grandissima esperienza, anche dal punto di vista organizzativo (“Negli ultimi tre anni a Borgo San Felice ho gestito un po’ tutto”), si aprono nuovi orizzonti.

Vedremo se, nel nostro territorio (o altrove) ci sarà chi vorrà scoprirli insieme.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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