IMPRUNETA – Era una mattina come tante altre quella di una settimana fa, venerdì 15 gennaio: ma la paura provata dai tanti che hanno visto una bimba di 4 anni finire sotto a un'auto, nella parte alta di piazza Buondelmonti, rimane ancora.
Di sicuro c'è nelle parole del babbo della bambina, che ci raccona come hanno vissuto questa esperienza. Partendo innanzi tutto dal dire che "per fortuna non c'è niente di rotto. E' rimasta una mano gonfia, una caviglia indolenzita, male alla testa. E tanta paura da svegliarsi spesso la notte"
Ci dice che "quella mattina mia moglie la stava portando all'asilo. Erano a piedi, del resto viviamo a poche centinaia di metri, in via della Fonte. Insieme a loro c'erano anche mio figlio e una nipote".
"Appena arrivata sulle strisce bianche di fronte più o meno alle Poste – racconta ancora – mia moglie si è fermata perché venivano delle auto dalla direzione di Firenze. Le auto si sono fermate e mia moglie è entrata con i bambini".
Nel frattempo un'altra auto, con a bordo una mamma che stava portando anch'essa la figlia a scuola, è sopraggiunta dalla direzione opposta: "La bimba – prosegue il babbo – era un passo più avanti di mia moglie, sulle strisce bianche. Purtroppo l'auto non si è fermata e l'ha presa con il faro sinistro".
Saranno i rilievi della polizia municipale a chiarire l'esatta dinamica di quanto accaduto: per conto suo, la famiglia della bambina si è affidata a un legale, l'avvocato Marco Mecacci.
L'uomo tiene anche a dire che "metà delle strisce bianche era occupata da un Suv, un fuoristrada. Aveva lasciato mezzo metro per entrare nel passaggio pedonale o poco più".
Un problema, quello delle auto parcheggiate in quella porzione di piazza, sempre molto presente, in particolare all'ingresso e all'uscita delle scuole.
"La bimba è caduta – continua il racconto – sbattendo per terra. L'auto è passata con la gomma dietro sopra alla mano. Tanto che un gruppo di persone si è subito precipitato ad alzare l'auto per togliere la mano della bimba, senza far fare avanti o indietro alla macchina per non peggiorare la situazione".
Una storia che poteva avere un esito ben diverso insomma e che, per fortuna, è finita bene: rimangono la paura e le perplessità sulla sosta selvaggia in quella parte di piazza. Una situazione da risolvere una volta per tutte.
di Matteo Pucci
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