IMPRUNETA – "L’osservazione del territorio e un sentimento potremo definirlo di giovanile curiosità ci ha portati stavolta all’esame di alcune situazioni per le quali ci sentiamo di dover chiedere spiegazione al corpo della polizia municipale".
Inizia così la riflessione del Collettivo Giovani Impruneta. Che partono da una delle strade più antiche del capoluogo: "A Impruneta, ormai da quattro anni via della Croce è stata pedonalizzata: un provvedimento che rimane solo in teoria, dal momento che in assenza di controlli chiunque, e non certo solo residenti e autorizzati, attraversa continuamente la via".
"Scendendo a Tavarnuzze – continuano – appena giunti in paese alla curva di via Imprunetana si possono trovare spesso macchine parcheggiate davanti alla Banca di Credito Cooperativo, sebbene il cartello vieti la sosta".
Capitolo sicurezza sulle strade: "In tutto il territorio comunale sono sparsi autovelox inattivi, i quali rappresentano un impatto ambientale notevole, mentre i pochi in funzione sono piazzati in punti dove non garantiscono una maggiore sicurezza ma sfruttano solo la naturale distrazione di qualche automobilista, vedi quello di via davanti alle vecchie suore".
"Tornando nel capoluogo – riprendono – invece colpisce l’anarchia che regna alcuni giorni settimanali, come il sabato mattina in occasione del mercato, nel posteggio della macchine; una situazione che richiederebbe un intervento efficace, per garantire più sicurezza ai cittadini e per evitare che una splendida piazza di trasformi in un parcheggio selvaggio. Una situazione questa che richiederebbe anche un intervento politico".
"Ed è proprio alla politica – rilanciano – che ci rivolgiamo per un ultimo chiarimento: in base all’art. 208 del Codice della Strada i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie devono essere destinati per la segnaletica, l’educazione stradale, il mantenimento delle strade; inoltre in base all’art.393 del regolamento del C.D.S il Comune è tenuto a iscrivere nel proprio bilancio annuale un apposito capitolo di entrata e uscita dei proventi ad esso spettanti".
"Poiché sospettiamo che questo non accada – accusano – e che tutto finisca nel “calderone”, chiediamo al sindaco di fare chiarezza in merito. Viste le condizioni del centro storico e del suo dissestato manto stradale, sarebbe opportuno destinare una parte di questi soldi alla risistemazione di tale area".
"Da Collettivo Giovani – concludono – ma prima di tutto da cittadini, ci auguriamo che le nostre domande non cadano nel vuoto".
di Redazione
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