IMPRUNETA – I migliori prodotti del territorio, le loro caratteristiche e la loro storia, la genuinità e la biodiversità.
Sono sei le serate tematiche, nate dalla collaborazione tra la Bcc Impruneta-Banco Fiorentino e Slow Food Firenze, che saranno dedicate all'olio e alla pasta, al gelato e al cioccolato, al caffè e al vino.
Tra degustazioni e presentazioni curate da artigiani e docenti. Tutti gli incontri si terranno nella sala Binazzi della Bcc Impruneta-Banco Fiorentino, in piazza Buondelmonti 36 a Impruneta (per iscrizioni info@slowfoodfirenze.it).
Il primo appuntamento in programma è il 30 marzo: Sonia Donati, responsabile toscana della guida agli extravergini di Slow Food parlerà di quello che è diventato il simbolo della dieta mediterranea e della sua cultura di riferimenti: l'olio di oliva al centro di miti e religiosità e storia delle civiltà del Mare Nostrum.
Giovanni Fabbri, titolare del pastificio fabbri di Strada in Chianti parlerà il 13 aprile di grani e pasta, a partire dalla storia di questo prodotto, già cucinata dai Romani (cotta al forno anziché bollita) e dell'arrivo delle tagliatelle di grano duro portate in Sicilia dai soldati musulmani durante la conquista araba dell'ottavo secolo.
Il 27 aprile Toni Cafarelli, titolare del Re Gelato di Firenze introdurrà alla degustazioni del compagno inseparabile dell'estate e dei diversi sapori che suggerisce la biodiversità dei nostri territorio.
Claudio Pistocchi, TortaPistocchi Firenze interverrà il 18 maggio per parlare della millenaria storia del cacao, talmente buona da essere accostata nel passato alle divinità e utilizzata come pregiata merce di scambio.
Il tema della serata del 25 maggio è invece il caffè, arrivato in Europa nel XVI secolo come spezia preziosa, salpando dalla Turchia e arrivando al porto di Venezia, ma riservata a pochi. Ne parlerà Andrea Trinci, della torrefazione Trinci di Cascine di Buti (Pisa).
Il nettare degli dei, il vino, è il prodotto della serata conclusiva, in programma il 16 giugno. A introdurre la storia dell'enologia, che già gli Etruschi conoscevano (loro che fermentavano il vino nei contenitori di terracotta), sarà Sandro Bosticco, collaboratore di Slow Food.
“L'attenzione verso la cucina più genuina e l'ambiente è argomento che interessa sempre più persone. Grazie alla collaborazione con un'associazione come Slow Food impegnata a ridare valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi, abbiamo l'occasione di offrire ai soci la possibilità di conoscere meglio ciò che vediamo ogni giorno in tavola”, spiega il presidente della Bcc Impruneta-Banco Fiorentino Stefano Romanelli.
“Abbiamo avviato questa collaborazione in virtù di una caratteristica che ci accomuna – spiegano i responsabili di Slow Food Firenze – l'attenzione al territorio e alle realtà che lo vivono. Queste serate vogliono offrire una conoscenza maggiore di queste realtà ma dare anche un'educazione al consumo e alla scelta”.
di Redazione
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